Cottarelli ha accettato l’incarico, con riserva
Il Capo dello Stato ha incaricato pochi minuti fa l’economista Carlo Cottarelli per la formazione del nuovo governo che sarà, molto probabilmente, di transizione e ad azione limitata. Difficile per il nuovo esecutivo proporre grandi manovre visto che sarà difficile ottenere la fiducia dei partiti, compresa quella di Forza Italia
Salito al Colle a piedi con zaino in spalle e un trolley nella mano sinistra attorno alle 11.30, l’economista Carlo Cottarelli è uscito dal Quirinale un’ora più tardi dopo essere stato a colloquio con Sergio Mattarella e dopo aver ricevuto da quest’ultimo l’incarico di formare un nuovo Governo.
Così come preannunciato ieri sera da molti media, Mattarella ha voluto affidare la responsabilità di un nuovo esecutivo all’ex commissario governativo per la spending review dopo la rinuncia da parte del professor Giuseppe Conte.
Cottarelli ha accettato, ma con riserva: «Ho accettato l’incarico di formare un governo come mi è stato chiesto dal Presidente della Repubblica, come italiano sono molto onorato. Ce la metterò tutta. Mattarella mi ha chiesto di presentarmi in parlamento con un programma per portare il paese a nuove elezioni. Stilerò in tempi molto stretti una lista di ministri e inizieremo l’attività governativa».
«Se ci sarà la fiducia del parlamento, vedremo di approvare la legge di bilancio per il 2019, di sciogliere il Parlamento e di fissare all’inizio del prossimo anni le nuove elezioni. Se non ci sarà la fiducia, il governo sarà immediatamente dimissionario. Verrà gestita un’attività ordinaria e neutrale per fissare le elezioni subito dopo il mese di agosto».
«Mi impegno a non ricandidarmi alle prossime elezioni – ha proseguito l’economista – e così chiederò di fare ai nomi da me scelti nelle prossime ore. Negli ultimi giorni sono aumentate le tensioni nei mercati finanziari, lo spread ha subito delle variazioni al rialzo, tuttavia voglio sottolineare che l’economia italiana rimane in crescita e i conti sono in regola. Vi assicuro che un governo da me guidato avrebbe una gestione prudente dei conti pubblici. Con l’Europa è necessario un dialogo costruttivo per difendere i nostri interessi e possiamo fare meglio che in passato. Da paese fondatore dell’Unione europea il nostro ruolo nell’Unione rimane essenziale così come la nostra partecipazione nell’area Euro».
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