Cottarelli tra meno di un’ora al Quirinale
L’ex commissario governativo che era stato incaricato per la spending review riceverà dal Presidente Mattarella l’incarico di formare un governo tecnico (e di tregua) che possa ristabilire la necessaria serenità istituzionale dopo la serata di ieri.
Economista, 62 anni, Carlo Cottarelli è pronto ad accettare una nuova sfida politica e istituzionale. Dopo l’incarico di Commissario straordinario per la Revisione della spesa pubblica affidatogli nel 2013 da Enrico Letta e dopo l’esperienza al Fondo Monetario Internazionale, Cottarelli alle 11.30 è atteso al Quirinale per ricevere dalle mani del Capo dello Stato il compito non semplice di formare un nuovo governo tecnico, quasi certamente di transizione, dopo la rinuncia di ieri sera da parte del professor Giuseppe Conte.
Intanto i due leader dei partiti che fino a ieri sembravano dover guidare il paese con un governo condiviso, M5S e Lega non ci stanno e su radio, carta stampata e social fanno valere le loro ragioni.
Luigi Di Maio, furibondo anche con Salvini per “tradimento”, continua a chiedere (da solo e senza più l’appoggio di Giorgia Meloni) il cosiddetto impeachment di Mattarella. Posizione non condivisa dalla Lega.
«Aspettiamo la data delle lezioni – ha commentato ieri sera Salvini – vediamo se domani verrà data, per dignità, una data delle elezioni. Altrimenti ci vediamo a Roma. Non si molla di un millimetro». E sempre il leader leghista: «Se Berlusconi darà la fiducia a Cottarelli, l’alleanza con Forza Italia salta».
Lo strappo tra i due partiti e il Capo dello Stato, che ha di fatto escluso l’ipotesi del governo Conte, è stato il nome del professor Paolo Savona come potenziale titolare del dicastero dell’Economia. Mattarella, infatti, ha fatto valere il suo diritto di dare un diniego sulla candidatura di Savona (articolo 92 della Costituzione) chiedendo a Salvini e a Di Maio un nome alternativo, in particolare quello di Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale del Carroccio. Richiesta non accolta dai partiti.
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