Strage bus ungherese: rinviati a giudizio i sei imputati
È stato richiesto il rinvio a giudizio ieri, da parte del Pm, per i sei imputati della strage del bus ungherese avvenuta il 20 gennaio dell’anno scorso. L’incidente, che costò la vita a 17 ragazzi, era avvenuto intorno a mezzanotte in A4. A processo, oltre all’autista, anche i funzionari dell’autostrada e dell’Anas. Tutti e sei dovranno rispondere di omicidio stradale plurimo.
Sono sei gli imputati per la strage del bus ungherese avvenuta il 20 gennaio del 2017 sull’autostrada A4. E ieri il Pm ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti predisponendo l’inizio del processo a fine ottobre.
L’autobus si era schiantato intorno a mezzanotte contro un pilone dell’autostrada A4 all’altezza del casello di Verona Est prendendo fuoco. A pagare con la vita, quella tragica notte di gennaio, 17 studenti ungheresi di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Coinvolti oltre all’autista anche i funzionari dell’A4 e dell’Anas che dovranno rispondere di omicidio stradale plurimo.
Per la procura scaligera, infatti, i sei imputati avrebbero responsabilità con diversi gradi di colpa; dall’autista dell’autobus al responsabile della tratta A4 Brescia-Padova, al capo dell’Ufficio tecnico e autore del progetto per i lavori di sistemazione dello spartitraffico centrale e delle barriere di sicurezza, fino ai componenti della Commissione nominata dall’Anas (nel 1993) con il compito di collaudare i lavori di fornitura e posa in opera delle barriere stradali.
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