Torna Run4Science per correre con(tro) il diabete
Corriamo con(tro) il diabete. È questo il tema scelto per la quinta edizione di Run4Science, in programma domenica 6 maggio, dalle 7 alle 19, a Verona. L’obiettivo scientifico di quest’anno è quello di raccogliere dati per conoscere meglio gli effetti della corsa di durata e di quella intervallata sulla glicemia e i conseguenti esiti metabolici dell’attività aerobica su adulti e bambini con diabete.
Celebra la sua quinta edizione, quest’anno, Run4Science: la corsa per la scienza organizzata dall’Università di Verona che per il 2018 ha scelto come tema Corriamo con(tro) il diabete. L’obiettivo della corsa, infatti è quello di raccogliere dati per conoscere meglio gli effetti della corsa di durata e di quella intervallata sulla glicemia e i conseguenti esiti metabolici dell’attività aerobica su adulti e bambini con diabete.
La gara, che si terrà domani, 6 maggio, dalle 7 alle 19, prevede due prove di maratona e mezza maratona, rispettivamente 42 e 21 km, su un circuito che va dalla sede di Scienze motorie, in via Casorati, alla frazione di Montorio. Quest’anno, oltre ai podisti amatoriali, parteciperanno all’evento anche una decina di atleti della Nazionale di ultra-maratona che correranno i 50 km.
Durante il pomeriggio di Run4Science, inoltre, si terranno due seminari dedicati al ruolo di attività fisica e alimentazione nella gestione del diabete e verrà ripresentato il “Village Run4science”: uno spazio dove non solo gli atleti, ma anche accompagnatori, familiari e amici, avranno la possibilità di vivere un’esperienza di sport, salute e ricerca.
Nell’edizione 2018 di Run4Science non correranno solo adulti, ma anche un’ottantina di bambini e ragazzi, dagli 8 ai 18 anni, affetti da diabete mellito di tipo 1, definito diabete insulino-dipendente o diabete giovanile, caratterizzato dalla carenza endogena di insulina, che quindi deve essere apportata in modo esogeno. Nello specifico, i bambini e i ragazzi si sottoporranno ad attività intervallate ad alta intensità (HIIT, acronimo di High intensity interval training) della durata di un quarto d’ora, e a test di corsa su brevi distanze, alternati a prove di forza.
Le misurazioni a cui si sottoporranno gli atleti amatori, inoltre, comprenderanno la gait analysis, ovvero l’analisi computerizzata della corsa, pacing, sequenze di movimento e ritmo adattato e percezione, il controllo motorio fine, gli esami elettromiografici dei muscoli delle gambe e la misurazione della fatica durante la corsa. Queste misurazioni si arricchiscono quest’anno delle valutazioni cardiovascolari, realizzate con la collaborazione dell’università di Besançon.
Il progetto, diretto scientificamente da Federico Schena, ordinario di Scienze dello sport e coordinato dal punto di vista organizzativo da Cantor Tarperi, del Centro per la preparazione alla maratona, è nato nel 2014 e, ad oggi, è, nel mondo delle scienze dello sport applicate alla corsa di resistenza, la più ampia raccolta di dati, studi e ricerche scientifiche. Run4Science è promosso dal dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, attraverso l’area Scienze motorie e il Centro per la preparazione alla maratona, con i dipartimenti di Medicina e Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili dell’università di Verona. Coinvolge inoltre un partenariato scientifico composto da università italiane e straniere: Brescia, Milano, Roma Foro Italico, Torino, l’università di Kent, nel Regno Unito, con il gruppo di ricerca sull’endurance e la fatica e l’università di Besançon in Francia.
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