Sant’Anastasia: terminati i lavori di restauro del polittico nella Cappella Cavalli
Sarà presentato venerdì 27 aprile alle 16.30 il polittico rinascimentale della Cappella Cavalli oggetto di lavori di restaurazione dal 2016. L’opera, che si trova in Santa Anastasia, è stata restaurata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona sotto la direzione della professoressa Giovanna Jacotti.
Si terrà venerdì 27 aprile, alle 16.30, nella basilica di Santa Anastasia, la presentazione del polittico rinascimentale della Cappella Cavalli. L’opera è stata interamente restaurata dall’Accademia di Belle Arti di Verona dove è attivo il corso quinquennale a ciclo unico abilitante alla professione di restauratore di beni culturali.
Prima della presentazione, nella Cappella Giusti, verranno esposte le attività di studio, conservazione e restauro che hanno caratterizzato le diverse operazioni di intervento. A metà di maggio, grazie all’associazione Chiese Vive, sarà applicata anche una pellicola protettiva sulla finestra che illumina naturalmente l’ambiente che garantirà la migliore conservazione dell’opera.
L’intervento, progettato dalla docente restauratrice Giovanna Jacotti, è stato approvato dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Verona e autorizzato dalla Soprintendenza della Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. Le operazioni sono state eseguite sotto la supervisione del funzionario storico dell’arte, Mariastella Vecchiato.
Gli studenti del percorso “Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti” della Scuola di restauro dell’Accademia, sotto la direzione della professoressa Jacotti, sono stati impegnati negli interventi di restauro del polittico ligneo policromo e dorato della Cappella Cavalli durante l’attività curricolare e con il cantiere-scuola estivo.
I lavori iniziati nel 2016 a seguito di una segnalazione congiunta dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Verona e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Verona, Rovigo e Vicenza a causa della presenza di gravi sollevamenti nella predella e sulle superfici pittoriche e dorate che comportavano il rischio di cadute di policromia e conseguente degrado di un’opera importante all’interno di una delle principali chiese della città, si sono da poco conclusi.
Il restauro conservativo realizzato è stato, inoltre, oggetto delle tesi di laurea delle studentesse Giuliana Capasso che si è occupata delle superfici bidimensionali, Francesca Lenzi che ha lavorato sulla statua di San Girolamo e Irene Mozzo che ha approfondito il lavoro sulla statua del Cristo portacroce.
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