L’incendio di Povegliano potrebbe essere doloso

Gli inquirenti stanno controllando i filmati delle telecamere attorno al capannone preposto allo smaltimento rifiuti di via Zanibelli che è andato a fuoco domenica. Le indagini, che non escludono la pista dolosa, ieri sono state rese difficili dallo stato pericolante dell'azienda Sev per effetto del maxi rogo: il tetto della struttura è crollato. Le condizioni…

Gli inquirenti stanno controllando i filmati delle telecamere attorno al capannone preposto allo smaltimento rifiuti di via Zanibelli che è andato a fuoco domenica. Le indagini, che non escludono la pista dolosa, ieri sono state rese difficili dallo stato pericolante dell’azienda Sev per effetto del maxi rogo: il tetto della struttura è crollato.

Le condizioni del capannone hanno rallentato lo svolgimento per l’area risparmiata dalle fiamme. Ieri i vigili del fuoco hanno lavorato per tutto il giorno e hanno raffreddato il materiale bruciato ed evitare che l’incendio possa riprendere vigore, mettendo di nuovo a repentaglio la salute dei quasi centomila residenti nel Villafranchese.

Sollecita chiarezza il consigliere comunale di Verona in Comune Michele Bertucco:  “Non possiamo far finta di non vedere come il nostro territorio stia diventando una sorta di Terra dei Fuochi 2.0 dove, anziché nelle strade, i roghi divampano direttamente nelle aziende di trattamento dei rifiuti. La Sev di Povegliano risulta avere un’autorizzazione in scadenza al 1° aprile 2019. Attiva da almeno 10 anni nel settore dei rifiuti non pericolosi, speciali e urbani, ha fatto registrare una voltura e un cambio di denominazione il 30 novembre 2017, quindi pochi mesi fa, che l’ha trasformata in Sev 2.0 Srl. Sono passaggi che vanno approfonditi con la massima cura”.

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