Calzedonia chiude il 2017 con 2,3 miliardi
L’azienda veronese ha presentato il bilancio del 2017 annunciando un aumento dell’8,7% rispetto all’anno precedente e un utile netto di 249 milioni. Nel corso dell’anno passato sono stati aperti anche 242 nuovi punti vendita, di cui 189 all’estero, e una nuova fabbrica in Etiopia.
Numeri da capogiro quelli registrati dal gruppo veronese Calzedonia che ha presentato oggi il fatturato del 2017. L’azienda fondata e guidata da Sandro Veronesi ha, infatti, chiuso l’anno con ben 2,3 miliardi di euro, con un aumento dell’8,7% rispetto al 2016.
Il gruppo, fondato nel 1986, è ora presente in 49 Paesi (con 4454 punti vendita tra Italia ed estero) e mira a consolidare la propria posizione nei principali mercati europei. In particolare, nel 2017, sono stati aperti 242 nuovi punti vendita, dei quali 189 all’estero, specialmente in Spagna, Francia, Russia e Germania. Aumenta in modo sensibile la quota di fatturato estero (54%) così come i volumi di vendite on-line. Sul fronte produttivo, oltre agli dell’anno scorso è entrata in funzione anche una nuova fabbrica in Etiopia.
A contribuire all’importante fatturato dell’azienda veronese anche la varietà di marchi di cui dispone, che hanno portato a un utile netto di 249 milioni. Nello specifico Calzedonia ha registrato un fatturato di 802 milioni, Intimissimi 691 milioni, Tezenis 609 milioni, Falconeri 65 milioni, Signorvino 23 milioni e Atelier Emé 9 miloni.
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