Multe nei capoluoghi del Veneto: Verona seconda dopo Padova (con distacco)

di Alessandro Bonfante

| 16/04/2026
A Verona nel 2025 sanzioni per 95 euro pro capite, Padova prima con 125. In termini assoluti 24 milioni di euro, che saranno in buona parte spesi per sicurezza stradale.

Il Comune di Verona nel 2025 ha incassato dalle sanzioni per violazioni del Codice della Strada 95 euro pro capite. Si tratta del secondo valore fra i capoluoghi di provincia del Veneto, dopo Padova che arriva a ben 125 euro.

I dati sono quelli dell’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope (Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti Pubblici).

In termini assoluti, Verona è comunque seconda, sempre dopo Padova, con 24 milioni 331mila 335 euro contro i 25 milioni 937mila 726 euro della Città del Santo.

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Seguono Venezia (17,4 milioni di euro), Treviso Vicenza (entrambi quasi 5,5 milioni di euro). Chiudono la classifica i comuni di Rovigo (2,6 milioni) e quello di Belluno, che ha incassato quasi 677mila euro.

ComuneProventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada (2025)Rapporto proventi totali violazioni Codice della Strada/residenti
BELLUNO 676.653 € 19 €
PADOVA 25.937.726 € 125 €
ROVIGO 2.621.078 € 52 €
TREVISO 5.492.204 € 64 €
VENEZIA 17.376.590 € 69 €
VERONA 24.331.335 € 95 €
VICENZA 5.477.348 € 50 €

Nel 2025, gli incassi complessivi dichiarati dai soli comuni capoluogo di provincia veneti hanno sfiorato gli 82 milioni di euro, importo in aumento del 3% rispetto al 2024 e addirittura del 22% se confrontato con quello del 2022, quando la cifra si fermava sotto i 67 milioni di euro. All’epoca, però, il traffico era ancora limitato in seguito alla pandemia da Covid.

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In provincia

Guardando ai comuni con meno di 3mila residenti, in vetta alla classifica si posiziona Torri del Benaco (VR), che a fronte di 2.905 abitanti incassa poco meno di 1,2 milioni di euro. Qui probabilmente incide il famigerato autovelox di Pai, tanto contestato.

Seguono Bosaro (RO), 1.406 abitanti e quasi 1,2 milioni di euro incassati, e Santa Caterina d’Este (PD), 2.330 abitanti e oltre 1 milione di euro di proventi.

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Come si usano i proventi dalle sanzioni stradali

La normativa stabilisce che una quota obbligatoria dei proventi debba essere usata per migliorare la sicurezza sulle strade con azioni di manutenzione, adeguamento della segnaletica, il miglioramento delle infrastrutture stradali, l’acquisto di mezzi e attrezzature utili ai controlli e le spese per il personale della Polizia Locale.

Le norme includono anche la possibilità di finanziare corsi di educazione stradale nelle scuole e progetti dedicati alla tutela degli utenti più vulnerabili, come pedoni, ciclisti, bambini, anziani e persone con disabilità.

Per quanto riguarda le sanzioni derivanti dal controllo della velocità, la normativa impone che le risorse vengano usate per mettere in sicurezza strade, barriere e impianti, oltre che per rafforzare le attività di controllo e accertamento delle violazioni.

Ogni settimana vi segnaliamo gli autovelox a Verona

La Polizia locale e il Comune di Verona diffondono ogni settimana l’elenco delle vie che saranno controllate con più attenzione per quanto riguarda autovelox e telelaser.

Per esempio questa settimana sono: via Fabbricato Scolastico, via Camillo Cesare Bresciani, via della Libertà, Strada dell’Alpo, via Valpantena, Via Jacopo Bonfadio.

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Come sono stati calcolati i dati

L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 26 marzo 2026 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi agli anni 2022-2024-2025 e ai soli comuni italiani; ai fini dell’analisi non sono stati considerati enti quali unione di comuni, province, città metropolitane, comunità montane. Il valore pro-capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di residenti presente nel Siope.

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