Lavori di pubblica utilità: a Verona nasce una rete di 23 enti

Redazione

| 16/04/2026
Fino a 10 persone condannate a pena detentiva breve potranno svolgere, in alternativa alla detenzione, attività non retribuite a beneficio della comunità.

Ieri mattina, al Palazzo di Giustizia di Verona, 23 enti – tra cui cinque Comuni, aziende a partecipazione pubblica e organizzazioni del terzo settore – hanno sottoscritto le convenzioni con il Tribunale Ordinario di Verona per lo svolgimento dei Lavori di Pubblica Utilità (LPU), ai sensi dell’art. 56-bis della Legge 24 novembre 1981, n. 689.

Il Comune di Verona è parte di questo sistema territoriale: fino a 10 persone condannate a pena detentiva breve potranno svolgere, in alternativa alla detenzione, attività non retribuite a beneficio della comunità – in particolare a supporto dei servizi di sorveglianza nei musei, nelle biblioteche e negli impianti sportivi cittadini.

L’assessora alla Sicurezza, Legalità e Trasparenza del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi sottolinea che «siamo convinti che la giustizia possa e debba passare anche attraverso la restituzione alla comunità. Il fatto che oggi abbiano firmato 23 enti diversi – Comuni, cooperative, associazioni – dimostra che il territorio veronese crede in questo modello. Il Comune è orgoglioso di farne parte».

Le convenzioni, della durata di cinque anni, sono state stipulate con il Presidente del Tribunale di Verona, Ernesto D’Amico, su delega del Ministero della Giustizia. 

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