Voto a San Bonifacio, Maschio (FdI): «Ricambio generazionale»

di Alessandro Bonfante

| 14/04/2026
Fratelli d’Italia con Forza Italia e due civiche sostengono il già presidente del Consiglio comunale Leonardo Frigo, 34 anni. «Nessuno vincerà al primo turno» visto l’alto numero di candidati.

Un candidato con età più bassa rispetto alla media dei sindaci del territorio, e soprattutto una sfida elettorale molto vivace e di difficile pronostico. Questa la situazione a San Bonifacio, dove Fratelli d’Italia candida il proprio iscritto Leonardo Frigo – 34 anni, già presidente del consiglio comunale – insieme a Forza Italia e a due gruppi civici di area centrodestra.

Oltre alla lista civica “A difesa del territorio” si aggiunge infatti “Libero Patto Sambonifacese” dell’ex leghista Mariano Dalla Valle, che ha scelto di ritirarsi dalla corsa in prima persona per sostenere Frigo, portando i candidati da nove a otto.

Raggiunto dal microfono del nostro direttore Matteo Scolari durante Vinitaly in fiera a Verona, l’onorevole Ciro Maschio – coordinatore di Fratelli d’Italia in provincia di Verona – ha fatto il punto su San Bonifacio e sulle prospettive per le elezioni amministrative in città l’anno prossimo.

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Guarda l’intervista

Secondo Maschio, la frammentazione dei candidati rende quasi sicuro il ballottaggio. «A San Bonifacio ci sono tantissimi candidati sindaco» spiega Maschio, «c’è una certa frammentazione che fa pensare che nessuno vincerà al primo turno».

Sul progetto politico: «Leonardo Frigo è un candidato giovane ma preparato, che rappresenta anche un ricambio generazionale» sottolinea l’onorevole. Per Maschio, Frigo – che ha 34 anni e ha un passato di attivismo politico anche a livello universitario – rappresenta una «novità politico-amministrativa per San Bonifacio» e potrebbe rivelarsi «l’outsider di questa campagna elettorale».

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Leonardo Frigo
Leonardo Frigo

Verso le elezioni di Verona 2027

L’appuntamento elettorale del 2026 viene visto anche come un banco di prova per le sfide future, in particolare per il Comune di Verona che tornerà al voto l’anno prossimo. Tuttavia, come aveva già fatto nei nostri studi un mese fa, Maschio ribadisce che i due contesti non sono sovrapponibili. «Verona è un piano completamente diverso da queste situazioni molto più condizionate da questioni locali» precisa l’onorevole.

L’obiettivo per il capoluogo resta comunque la compattezza della coalizione per contrastare l’attuale amministrazione. «Su Verona stiamo lavorando seriamente da tempo con i nostri alleati per tenere unito tutto il centrodestra con un programma e con un candidato che possa restituire a Verona l’amministrazione che merita dopo anni di malcontento» conclude Maschio.

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