Nuovo furto di e-bike a Bardolino: arrestati in due
Redazione
Nella serata di ieri, domenica 12 aprile, i Carabinieri di Bardolino hanno arrestato due uomini, un 34enne di nazionalità moldava e un 28enne italiano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, poiché gravemente indiziati di furto aggravato in concorso di due biciclette elettriche. Il furto è avvenuto a pochi giorni di distanza da un episodio analogo, avvenuto sempre nel Comune di Bardolino.
In particolare, i Carabinieri mentre perlustravano le vie del centro del comune gardesano, hanno notato la presenza di due uomini conversare tra di loro con fare sospetto, per poi appostarsi nei pressi di un parcheggio all’altezza della passeggiata Rivalunga.
A quel punto i militari hanno deciso di osservarli a distanza mentre i due, dopo essersi recati dietro una siepe, sono riapparsi in sella di due e-bike, ritenuti subito di illecita provenienza. Nel frattempo, sul posto giungeva in supporto anche un equipaggio della Radiomobile dei Carabinieri di Peschiera del Garda, riuscendo così a bloccare i due uomini che, invano, hanno tentato di allontanarsi velocemente alla vista dei militari. L’operazione ha consentito il recupero delle due bici elettriche dall’importante valore (circa novemila euro), che sono state restituite alla legittima proprietaria, una turista.
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I due uomini sono poi stati sottoposti a perquisizione, nel corso della quale i Carabinieri hanno rinvenuto due chiavi a brugola e altri oggetti, verosimilmente, utilizzati per la manomissione dei lucchetti.
Pertanto, ricostruita la dinamica degli eventi e informata la Procura della Repubblica di Verona, i due uomini sono stati dichiarati in stato di arresto e trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di Peschiera del Garda in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna l’Autorità Giudiziaria, ha disposto il loro trasferimento innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza a maggio 2026, applicando per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria.
Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
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