“Domenica sostenibile” in Borgo Venezia: grande partecipazione nonostante il meteo incerto
Redazione
Nonostante il meteo incerto, Borgo Venezia ha risposto con entusiasmo alla “Domenica della Sostenibilità”. L’iniziativa, svoltasi oggi 12 aprile, ha trasformato il quartiere in un laboratorio a cielo aperto sulla vivibilità urbana. Il format, ormai consolidato, ha l’obiettivo di restituire temporaneamente gli spazi cittadini alla comunità, liberandoli dal traffico per trasformarli in luoghi di socialità e scoperta del territorio.
Un quartiere in festa: laboratori e musica
Dalle ore 10 alle 20, un fitto calendario di proposte ha coinvolto oltre trenta associazioni del mondo sociale e sportivo, insieme a una decina di attività commerciali della zona. Le realtà locali hanno messo a disposizione competenze e risorse per animare la giornata con laboratori creativi e momenti di intrattenimento musicale rivolti a ogni fascia d’età.
L’evento ha rappresentato un’occasione per sperimentare modelli di mobilità alternativa e vivere la città secondo una prospettiva più sostenibile e inclusiva. Al centro della giornata è stata celebrata anche la partnership tra Legambiente Veneto e l’operatore Dott, nell’ambito del progetto “Mi muovo con stile”.
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L’identikit della mobilità veronese
Durante la manifestazione sono stati presentati i risultati di un’indagine sulle abitudini dei veronesi, alla presenza dell’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari. Il sondaggio rivela che l’utente tipo dello sharing è giovane: il 66% ha tra i 18 e i 35 anni. Si tratta principalmente di maschi (80%), lavoratori o studenti, per lo più residenti in città.
Un dato curioso riguarda la percezione dello smog. Oltre il 60% degli intervistati crede che la qualità dell’aria sia peggiorata, mentre i dati del report “Mal’Aria di città” mostrano un miglioramento rispetto a vent’anni fa, sebbene il calo degli inquinanti stia rallentando. Molti cittadini indicano ancora l’industria come causa principale, sottovalutando l’impatto del riscaldamento domestico e delle attività agricole.
Sharing e sicurezza notturna
L’indagine evidenzia una forte richiesta di infrastrutture: il 63,5% degli utenti chiede più piste ciclabili e l’86,5% invoca un potenziamento del trasporto pubblico.
Un aspetto sociale rilevante emerge dal pubblico femminile. Il 33% delle donne utilizza monopattini o bici elettriche per motivi di sicurezza durante le ore notturne, contro una media generale del 15%. Per le donne, il mezzo condiviso rappresenta dunque un’alternativa percepita come più affidabile per il rientro a casa la sera.
Le voci dei protagonisti
«Questa indagine ci dice qualcosa di preciso: tra chi sceglie la mobilità condivisa, la domanda di infrastrutture ciclabili è alta e convinta», ha dichiarato Andrea Gentili, presidente di Legambiente Verona. «Chiediamo che queste trasformazioni vengano accompagnate da processi reali di informazione e partecipazione pubblica».
Francesco Tosato di Legambiente Veneto ha aggiunto che «la mobilità sostenibile viene usata e preferita laddove ci siano infrastrutture adeguate», ovvero reti sicure e interconnesse.
Infine, Vittorio Gattari di Dott ha sottolineato il valore del servizio per la cittadinanza: «Le nostre bici e monopattini offrono una possibilità di spostamento percepita come più affidabile, accessibile e sicura. È da qui che bisogna partire per costruire politiche urbane aderenti ai bisogni delle persone».
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