“Domenica sostenibile” in Borgo Venezia: grande partecipazione nonostante il meteo incerto

Redazione

| 12/04/2026
Dalle 10 alle 20, laboratori, musica e oltre 30 associazioni hanno trasformato il quartiere di Verona in un'area pedonale dedicata alla partecipazione e all'ambiente.

Nonostante il meteo incerto, Borgo Venezia ha risposto con entusiasmo alla “Domenica della Sostenibilità”. L’iniziativa, svoltasi oggi 12 aprile, ha trasformato il quartiere in un laboratorio a cielo aperto sulla vivibilità urbana. Il format, ormai consolidato, ha l’obiettivo di restituire temporaneamente gli spazi cittadini alla comunità, liberandoli dal traffico per trasformarli in luoghi di socialità e scoperta del territorio.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Un quartiere in festa: laboratori e musica

Dalle ore 10 alle 20, un fitto calendario di proposte ha coinvolto oltre trenta associazioni del mondo sociale e sportivo, insieme a una decina di attività commerciali della zona. Le realtà locali hanno messo a disposizione competenze e risorse per animare la giornata con laboratori creativi e momenti di intrattenimento musicale rivolti a ogni fascia d’età.

L’evento ha rappresentato un’occasione per sperimentare modelli di mobilità alternativa e vivere la città secondo una prospettiva più sostenibile e inclusiva. Al centro della giornata è stata celebrata anche la partnership tra Legambiente Veneto e l’operatore Dott, nell’ambito del progetto “Mi muovo con stile”.

LEGGI ANCHE: Viaggio fra… i cassonetti di Verona: sono davvero sempre sporchi?

L’identikit della mobilità veronese

Durante la manifestazione sono stati presentati i risultati di un’indagine sulle abitudini dei veronesi, alla presenza dell’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari. Il sondaggio rivela che l’utente tipo dello sharing è giovane: il 66% ha tra i 18 e i 35 anni. Si tratta principalmente di maschi (80%), lavoratori o studenti, per lo più residenti in città.

Un dato curioso riguarda la percezione dello smog. Oltre il 60% degli intervistati crede che la qualità dell’aria sia peggiorata, mentre i dati del report “Mal’Aria di città” mostrano un miglioramento rispetto a vent’anni fa, sebbene il calo degli inquinanti stia rallentando. Molti cittadini indicano ancora l’industria come causa principale, sottovalutando l’impatto del riscaldamento domestico e delle attività agricole.

Sharing e sicurezza notturna

L’indagine evidenzia una forte richiesta di infrastrutture: il 63,5% degli utenti chiede più piste ciclabili e l’86,5% invoca un potenziamento del trasporto pubblico.

Un aspetto sociale rilevante emerge dal pubblico femminile. Il 33% delle donne utilizza monopattini o bici elettriche per motivi di sicurezza durante le ore notturne, contro una media generale del 15%. Per le donne, il mezzo condiviso rappresenta dunque un’alternativa percepita come più affidabile per il rientro a casa la sera.

Le voci dei protagonisti

«Questa indagine ci dice qualcosa di preciso: tra chi sceglie la mobilità condivisa, la domanda di infrastrutture ciclabili è alta e convinta», ha dichiarato Andrea Gentili, presidente di Legambiente Verona. «Chiediamo che queste trasformazioni vengano accompagnate da processi reali di informazione e partecipazione pubblica».

Francesco Tosato di Legambiente Veneto ha aggiunto che «la mobilità sostenibile viene usata e preferita laddove ci siano infrastrutture adeguate», ovvero reti sicure e interconnesse.

Infine, Vittorio Gattari di Dott ha sottolineato il valore del servizio per la cittadinanza: «Le nostre bici e monopattini offrono una possibilità di spostamento percepita come più affidabile, accessibile e sicura. È da qui che bisogna partire per costruire politiche urbane aderenti ai bisogni delle persone».

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!