Servizi sociali, a Nicole Caslini il premio Perazzoli
Redazione
Verona si prepara a celebrare l’impegno dei futuri professionisti del welfare. L’Area Servizi sociali del Comune ha assegnato la Borsa di Studio intitolata a Simonetta Perazzoli, l’assistente sociale scomparsa nel 2011 che ha lasciato un segno profondo nella comunità cittadina.
La vincitrice dell’edizione 2026 è Nicole Caslini, studentessa del corso di laurea in Servizio sociale dell’Università di Verona. La sua tesi, dedicata al «Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione dei minori» (P.I.P.P.I.), è stata scelta per la qualità dell’analisi metodologica sul lavoro con le famiglie vulnerabili. Il riconoscimento ha un valore di 1.500 euro.
La premiazione ufficiale si terrà venerdì 17 aprile, dalle 9 alle 12.30, presso l’Auditorium dell’Istituto Lavinia Mondin in via della Valverde. Oltre alla consegna del premio, la mattinata ospiterà un approfondimento dal titolo “Dalla formazione alla cura: storie e pratiche del Servizio Sociale”.
L’assessora alle Politiche sociali, Luisa Ceni, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Quest’anno vogliamo riflettere sul ruolo dell’assistente sociale. Sono persone che aiutano a esigere i diritti che sono di ciascuna persona, soprattutto delle persone più fragili. Un ruolo che viene spesso misconosciuto, attaccato e denigrato. C’è purtroppo chi di questo ruolo ne parla senza conoscerlo, e forse questa è l’occasione giusta per venire ad informarsi».
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Anche il mondo accademico evidenzia la necessità di una corretta narrazione della professione. Giorgio Gosetti, presidente del corso di laurea in Servizio sociale dell’Ateneo scaligero, ha dichiarato: «Per noi questo premio è l’occasione per mettere in luce le competenze dell’assistente sociale e il lavoro significativo che fa sul territorio per combattere i “facili stereotipi” che stanno circolando. Dobbiamo far capire ruolo e competenze di questo lavoro, anche per avvicinare i giovani al nostro percorso di studi».
Il programma dell’evento
Dopo i saluti istituzionali e la premiazione, alcuni studenti presenteranno il progetto realizzato per la Giornata Mondiale del Servizio Sociale 2026, dal titolo “Co-costruire una società divisa”.
A chiudere l’incontro sarà un dialogo con Rosetta Quattrocchi, assistente sociale e autrice dei romanzi “Il cacciatore di orchi” ed “E poi ci siamo scelti”. Attraverso la narrativa, l’autrice racconterà la missione della professione: accompagnare le persone verso un’autonomia possibile, garantendo la tutela dei più piccoli.
Per partecipare all’evento all’Istituto Mondin è necessaria l’iscrizione online tramite il portale del Comune di Verona.
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