A Illasi nasce il “Caffè Alzheimer” per sostenere i più fragili

Redazione

| 10/04/2026
L'iniziativa del Comune, in collaborazione con Fondazione Baldo Sprea e parrocchia di Cellore, offre supporto alle persone con demenza e ai loro familiari tramite la musicoterapia.

Un nuovo spazio di ascolto e cura approda a Illasi. L’amministrazione comunale ha inaugurato ufficialmente il “Caffè Alzheimer Cura Cari”, un progetto dedicato alle persone affette da demenza e ai loro familiari. L’iniziativa nasce per rispondere a una necessità crescente del territorio, intercettata attraverso un lungo percorso di ascolto e formazione.

LEGGI LE ULTIME NEWS

La sindaca di Illasi, Emanuela Ruffo, spiega che il nome scelto vuole valorizzare la figura del caregiver: «Il “Caffè Alzheimer Cura Cari” si chiama così perché è la traduzione del termine caregiver. È un’iniziativa fortemente voluta per rispondere ad un bisogno che abbiamo percepito sempre più importante». L’obiettivo è creare un contesto di accoglienza per le persone con fragilità, sostenendo al contempo chi vive quotidianamente accanto a loro.

Un progetto nato dall’ascolto

Il percorso che ha portato all’apertura del servizio è iniziato tempo fa, grazie al dialogo con il professor Marco Trabucchi, docente universitario specializzato in demenza e cittadino di Illasi. Prima dell’apertura sono stati organizzati incontri formativi con fisioterapisti, psicologi, infermieri e medici.

Questi appuntamenti hanno permesso all’amministrazione di conoscere le esigenze reali delle famiglie e, come sottolineato da Ruffo, sono stati «un modo per raccogliere attorno al tema tutte le persone che in silenzio stavano vivendo una situazione di difficoltà in famiglia».

LEGGI ANCHE: Vinitaly e viabilità: attenzione a Verona fra 12 e 15 aprile

La rete del territorio

La realizzazione del progetto è stata possibile grazie a una sinergia tra diverse realtà locali. Oltre al Comune, partecipa infatti attivamente la Fondazione Baldo Sprea, che mette a disposizione il proprio personale specializzato. La parrocchia di Cellore ha invece garantito gli spazi, offrendo locali idonei per ospitare gli incontri.

Le attività e il futuro

Il cuore del progetto risiede nella condivisione e nell’utilizzo di terapie non farmacologiche. Durante gli incontri, i partecipanti e i loro familiari si confrontano con un musicoterapista. «Il valore della musica e dello stare insieme serve per affrontare in maniera corale le difficoltà», ha dichiarato la sindaca.

Attualmente il servizio è attivo per un appuntamento a settimana, alternando mattina e pomeriggio, ma l’amministrazione comunale punta a potenziare la frequenza degli incontri nel prossimo futuro per garantire una copertura ancora più capillare.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!