Dalla Lessinia un modello regionale, Venturini: «Standard comuni per tutti i parchi»

Redazione

| 08/04/2026
L'assessora all’Ambiente Elisa Venturini, ha partecipato questa mattina all'evento "Lessinia inclusiva: una montagna per tutti", ribadendo l'obiettivo della regione di creare una Rete dei Parchi del Veneto.

«Il nostro obiettivo è creare una Rete dei Parchi del Veneto, affinché le nostre eccellenze non siano isolate, ma diventino patrimonio comune. Solo facendo rete potenziamo l’offerta e miglioriamo davvero la vita di chi vuole godere dei nostri spazi, consentendo a ogni cittadino di muoversi tra le diverse aree protette sapendo di trovare lo stesso standard di accoglienza. La sinergia tra l’Ente Parco della Lessinia, l’Ulss 9 e il Comune di Bosco Chiesanuova, è il modello di collaborazione che vogliamo promuovere in tutta la regione». Lo ha sottolineato l’assessora all’Ambiente Elisa Venturini, partecipando questa mattina a “Lessinia inclusiva: Una montagna per tutti”, evento conclusivo di “Camminaparco 2025-2026”, promosso da Ente parco, Ulss 9 e il Comune Bosco di Chiesanuova e inserito ufficialmente tra le manifestazioni di Milano-Cortina 2026.

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«Il Veneto – ha ricordato Venturini – custodisce un patrimonio ricchissimo di beni ambientali. Parliamo di 537.300 ettari di aree naturali protette, un patrimonio che comprende 90mila ettari di Parchi, tra i 57.700 regionali e i 31mila del parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, oltre ai 20mila ettari di riserve statali e una rete preziosa di zone umide e riserve regionali. Garantire l’accessibilità a questa ricchezza è un dovere morale, oltre che costituzionale, anche perché solo se vissuto dai suoi cittadini, se sa essere un luogo accogliente per tutti, un parco è vivo. Rendere fruibile la natura non vuol dire però solo abbattere le barriere fisiche, ma garantire che ogni sentiero sia monitorato, curato e sicuro».

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Nel ricordare l’importante collaborazione della Regione del Veneto con il Club Alpino Italiano (CAI) per il catasto dei sentieri e per una manutenzione rigorosa della segnaletica ai bivi, l’assessore Venturini ha aggiunto: «Solo con percorsi certi e ben tracciati possiamo permettere a una persona con disabilità, a un anziano o a una famiglia con bambini di inoltrarsi nella natura in tranquillità. La bellezza deve essere un’esperienza di gioia, mai di rischio».

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