Centri di Comunità: cresce la rete della socialità a Verona
Redazione
Rafforzare la coesione sociale e creare opportunità di incontro per anziani, bambini e famiglie. È questo l’obiettivo dei “Centri di Comunità”, un progetto del Comune di Verona che vede la collaborazione tra la Direzione Servizi Sociali, il Decentramento e 12 enti del Terzo Settore.
Dopo quasi quattro anni di attività, la rete conta oggi 16 centri distribuiti in ogni circoscrizione cittadina. Gli ultimi due spazi sono stati aperti in via sperimentale nella Circoscrizione 3^ (Casetta Maritati) e in Borgo Trento (Circoscrizione 2^), quest’ultimo inaugurato a gennaio 2026 grazie al contributo di Fondazione Cariverona.
Servizi e attività nei quartieri
I centri restano aperti almeno 20 ore settimanali durante tutto l’anno. Le attività proposte sono completamente gratuite e spaziano dal supporto educativo alla salute:
- Laboratori creativi per bambini e servizi di “Doposcuola”.
- Attività motorie e ricreative per anziani, come il percorso “Ginnasticamente”.
- Iniziative contro il divario digitale con lo sportello “Sos Digitale”.
- Incontri intergenerazionali e sportelli di ascolto e orientamento.
I numeri del progetto
I dati confermano il radicamento del servizio sul territorio. Dal 2022 a oggi i beneficiari coinvolti sono stati oltre 5.700. Solo nell’ultimo anno gli iscritti sono stati quasi 3.000, con un incremento del 28% rispetto al 2023. Impressionante il dato delle frequentazioni: nel 2025 si sono registrati oltre 80.000 passaggi totali. Anche la composizione anagrafica sta cambiando: se 3.903 iscritti sono “over 65”, quasi la metà degli utenti (il 47%) ha un’età compresa tra 0 e 64 anni.
Il commento dell’amministrazione
«I Centri di Comunità rappresentano un investimento concreto sul benessere delle persone e sulla qualità della vita nei quartieri» ha dichiarato l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni. «Vogliamo costruire luoghi aperti, inclusivi e accessibili a tutti. È un lavoro volto soprattutto al contrasto della solitudine e della mancanza di relazioni tra i più giovani. Ringrazio le realtà associative che ogni giorno donano il loro tempo per gli altri».
Il coordinamento del progetto è affidato alla cooperativa sociale Aribandus e al Consorzio Solco Verona, che supportano la rete delle dieci associazioni di volontariato impegnate quotidianamente nella gestione degli spazi.
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