Quella volta che Gianmarco Mazzi vinse il Premio Verona Network

Redazione

| 03/04/2026
Nel 2018 il neoministro veronese era stato premiato dall'associazione Verona Network per il suo impegno nel rendere l'Arena di Verona protagonista in Italia e nel mondo.

Il neoministro Gianmarco Mazzi è passato anche da Verona Network. Era il 2018 quando l’Associazione omonima ha deciso di premiarlo, con un evento in Camera di Commercio, come “veronese dell’anno”.

Gianmarco Mazzi al 5° Premio Verona Network 2018

«Per il rinnovato impegno nel rendere la nostra Arena e la città di Verona protagoniste in Italia e nel mondo». Questa la motivazione che aveva accompagnato la consegna del 5° Premio “Verona Network” al manager e autore veronese, e da oggi, 3 aprile, Ministro del Turismo.

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Gianmarco Mazzi: una vita dedicata alla cultura (e alla sua Arena)

Laureato in giurisprudenza, dopo gli studi si avvicina al mondo dell’entertainment, iniziando a metà anni Ottanta attività manageriali nella televisione e nella musica. Collabora con Caterina Caselli e l’etichetta Sugar, prende parte alla “scoperta” di nuovi talenti e lavora con artisti come Lucio Dalla, Gianni Morandi, i Pooh e Adriano Celentano, di cui cura per anni progetti discografici e televisivi.

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Tra il 1995 e il 1997 è direttore della comunicazione di CGD East West (gruppo Time Warner), quindi entra nell’organizzazione del Festival di Sanremo, di cui diventerà più volte direttore artistico nelle edizioni 2005, 2006 e dal 2009 al 2012. Dal 2017 al 2022 è direttore artistico e amministratore delegato della società che gestisce le attività live e televisive all’Arena di Verona, firmando molti concerti pop e grandi show nell’anfiteatro veronese.

Dopo un passato giovanile nella destra, Mazzi entra stabilmente in politica con Fratelli d’Italia, venendo candidato alla Camera nel 2022 nel collegio plurinominale Veneto 2 e risultando eletto deputato nella XIX legislatura. Alla Camera entra nel gruppo FdI e lavora soprattutto sui temi culturali, sedendo nelle commissioni competenti in materia di cultura e spettacolo.

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Con la nascita del governo Meloni viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, con deleghe su spettacolo dal vivo, musica e grandi eventi, incarico che ricopre dal 2022 al 2026. Il 3 aprile 2026 viene infine scelto per guidare il Ministero del Turismo al posto della dimissionaria Daniela Santanchè, completando il passaggio da manager dello spettacolo a figura politica nazionale di primo piano.

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