Veneto, approvato il bilancio 2026-2028: manovra da 19 miliardi senza nuove tasse

Redazione

| 03/04/2026
Il Consiglio regionale chiude la partita in tempi record. Fondi per sanità, sociale e infrastrutture. Il presidente Stefani: «Una scelta politica di rigore e sviluppo».

«Abbiamo rispettato l’impegno: grazie a un lavoro rapido e responsabile da parte del Consiglio regionale, che ringrazio per il contributo collaborativo sia nelle commissioni sia in aula, l’iter per l’approvazione dei documenti di bilancio si è conclusa entro Pasqua, in tempi record. Era fondamentale uscire al più presto dalla gestione in dodicesimi per riuscire a programmare e utilizzare pienamente le risorse a disposizione, dando avvio a un passaggio decisivo per l’attuazione del programma di governo. Questa manovra non è solo un insieme di numeri, ma un progetto di futuro: mette al centro la persona e le sue necessità nell’arco della vita, rafforza la coesione sociale e sostiene la crescita del territorio, puntando su innovazione e competitività. Tra le nostre priorità ci sono la sanità pubblica, il sociale – con particolare attenzione a famiglie, anziani e fragili – lavoro, sviluppo economico con strumenti innovativi per PMI e startup, tutela del territorio, sicurezza idraulica, infrastrutture e diritto allo studio. Ringrazio i gruppi consiliari di ciascun schieramento e auspico che sui grandi temi, nei mesi a venire, possano esserci sinergia e collaborazione tra maggioranza e opposizione».

Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta l’approvazione da parte del Consiglio regionale dei disegni di legge di iniziativa della Giunta n. 44 “Legge di stabilità regionale 2026”, n. 43 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2026”, e n. 45 “Bilancio di previsione 2026-2028”.

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«Abbiamo compiuto una scelta politica chiara – aggiunge il Presidente – costruendo un bilancio da quasi 19 miliardi senza introdurre nuove tasse e senza aumentare l’addizionale regionale IRPEF: una decisione che rivendichiamo con orgoglio per dimostrare che si possono tenere insieme rigore, sviluppo e attenzione alle persone.  Continueremo invece a lavorare su una fiscalità innovativa e partecipativa, anche attraverso strumenti come la piattaforma Venexus, dialogando con enti territoriali e sistema produttivo. Parallelamente, stiamo valutando una riconfigurazione della spesa per renderla sempre più coerente con i bisogni attuali, ad esempio orientando le risorse verso nuove esigenze emergenti».

Alberto Stefani - Presidente Regione del Veneto
Alberto Stefani – Presidente Regione del Veneto

«L’approvazione del Bilancio il 2 aprile e, quindi, dei 3 Disegni-legge su Stabilità, Collegato, e Bilancio 2026-2028, – spiega l’assessore Filippo Giacinti – consente alla Regione di poter archiviare l’esercizio provvisorio un mese prima (il termine è solitamente fissato al 30 aprile), consentendo di attivare da subito anche la spesa per investimenti. Un risultato che all’inizio forse non tutti pensavano fosse possibile, ma che abbiamo raggiunto con determinazione e grazie all’impegno di tutto il Consiglio che ha compreso l’importanza per i cittadini veneti di avere una regione pienamente operativa a tempi di record. Durante l’esercizio provvisorio, la Regione può spendere ogni mese solo un dodicesimo degli stanziamenti previsti nell’ultimo bilancio approvato. Con l’approvazione definitiva, scompare questo limite rigido. Gli uffici regionali possono programmare e impegnare le risorse su base annuale o triennale, permettendo una gestione molto più fluida e meno burocratica dei pagamenti e dei contratti. Inoltre, l’uscita anticipata dal bilancio provvisorio permette di far partire immediatamente i cantieri e i bandi previsti per il 2026, accelerando la messa a terra di oltre 18 miliardi di euro di manovra complessiva».

Filippo Giacinti - Assessore al Bilancio Regione del Veneto
Filippo Giacinti – Assessore al Bilancio Regione del Veneto

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«Abbiamo costruito questo bilancio – aggiunge Giacinti – attraverso un rigoroso lavoro di razionalizzazione della spesa, recupero dell’evasione e riordino delle risorse, senza gravare ulteriormente sui cittadini. È una scelta che rivendichiamo con forza. La dialettica in aula è stata concreta e produttiva – sottolinea l’assessore al Bilancio – segno di un confronto serio che ha migliorato il testo finale mantenendo equilibrio e sostenibilità. Guardando al futuro, la Regione avvierà già nei prossimi mesi il percorso per il nuovo bilancio, che sarà costruito con un approccio partecipativo. Apriremo da subito una fase di confronto strutturato con associazioni, terzo settore e amministrazioni locali per arrivare entro l’anno a un bilancio sempre più condiviso. Solo dopo aver integrato le novità legate al federalismo fiscale e gli esiti del progetto Venexus potremo definire con precisione eventuali nuove risorse disponibili e orientarle in modo strategico per lo sviluppo del Veneto».

Vantaggi dell’uscita dal Bilancio Provvisorio

  • Certezza per il sociale e l’istruzione: uno dei punti cardine di questa manovra è il finanziamento integrale di servizi essenziali che spesso, in regime provvisorio, subiscono rallentamenti.
  • Cofinanziamento dei Fondi Europei: per sbloccare le risorse comunitarie (FESR, FSE+, ecc.), la Regione deve garantire una quota di cofinanziamento proprio. L’approvazione del bilancio mette nero su bianco i 270 milioni di euro necessari per il triennio per attivare i fondi UE. Uscire prima dall’esercizio provvisorio significa non rischiare ritardi nella rendicontazione e nell’impiego di queste risorse vitali per le imprese e il territorio.
  • Stabilità fiscale e programmazione: l’approvazione anticipata conferma ufficialmente le scelte politiche della Giunta: zero tasse aggiuntive, viene confermata l’assenza di aumenti per l’addizionale regionale IRPEF e per l’IRAP.
  • Risorse per la Sanità: lo stanziamento di oltre 11 miliardi di euro (che copre circa il 70% del bilancio regionale) entra a pieno regime, permettendo alle ULSS di programmare acquisti e assunzioni senza i vincoli mensili del regime provvisorio.

Tra gli interventi principali nel bilancio regionale

Montagna e servizi territoriali

  • Focus: servizi essenziali, permanenza residenti, valorizzazione territorio
  • Sanità (LEA montagna): ≥ 30 mln €/anno (2026-2028) per garantire equità nei servizi sanitari.
  • Fondo politiche montagna: 1 mln €/anno per 3 anni per sanità, scuola, infanzia e comunicazioni.
  • Supporto tecnico idroelettrico: 200.000 € (triennio) per gestione concessioni grandi derivazioni.
  • Pesca in acque dolci e l’acquacoltura: 100.000 €

Sociale e famiglie

  • Focus: fragilità e inclusione
  • Bonus anziani: 69 mln € per famiglie, RSA e caregiver (≈14.000 beneficiari).
  • Scuole infanzia: 38 mln € per sostegno immediato al sistema educativo.
  • Edilizia sociale e innovazione strutture: 3 mln € (tecnologie, IA, robotica).
  • Inclusione e fragilità: 1,4 mln natalità, 1,5 mln violenza di genere.
  • Altri interventi: 600 mila € per servizio civile regionale, 215 mila € LIS; 150 mila € per progetto Stacco (trasporto soggetti fragili) per contrastare il caro carburante.

Sanità regionale

  • Finanziamento complessivo: 11,9 mld € (sanità) → 14,45 mld € totali con partite di giro.
  • LEA: 11,76 mld €, di cui 11,14 mld Fondo sanitario regionale.
  • Prestazioni extra LEA: 23,3 mln € (psichiatria, malattie rare, violenza, ecc.).
  • Personale e medicina generale: 4,5 mln € borse MMG + 12 mln € CCNL.
  • Investimenti: 163,9 mln € (edilizia, PNRR, digitalizzazione, case comunità).

Infrastrutture viarie

  • Focus: sicurezza, continuità cantieri, competitività territoriale
  • Totale triennio: 143 mln € per rete stradale regionale.
  • Manutenzione straordinaria: 50 mln € (20 mln 2026 + 15 mln annui).
  • Gestione ordinaria: 81 mln € (27 mln €/anno).
  • Progettazione: 12 mln € nel triennio (rafforzamento capacità tecnica).

Turismo, sicurezza e lavoro

  • Focus: governance turismo, sicurezza territoriale, welfare integrativo
  • Turismo: 7,39 mln € + circa 15 mln € (fondi UE/nazionali) per sviluppo e promozione.
  • Sicurezza urbana: 600 mila € videosorveglianza + 103 mila € formazione polizie locali.
  • Lavoro: conferma fondi FSE+ e PNRR
  • Previdenza complementare: 300 mila € (in crescita).
  • Nascita Veneto Welfare: 300 mila per il 2026 e 1 milione per gli esercizi successivi

Sviluppo economico e imprese

  • Imprenditoria femminile: 3 mln € (intervento principale).
  • Fondo basket bond: fino a 5,99 mln € per accesso al credito PMI.
  • Innovazione: 760 mila € (ricerca, distretti, S3).
  • Energia: 660 mila € (410 mila piano energetico + 250 mila CER).
  • Internazionalizzazione e fiere: ~938 mila € + 660 mila € attrazione investimenti.

Mobilità e lavori pubblici

  • Focus: sostegno diretto ai territori e interventi rapidi
  • Totale interventi: 24 mln € a favore dei Comuni.
  • Sicurezza stradale: 18 mln € (LR 39).
  • Opere urgenti locali: 5,5 mln € (LR 27).
  • Impianti sportivi: 2,6 mln €.

Istruzione e diritto allo studio (borse universitarie)

  • Focus: diritto allo studio, equità accesso universitario, sostegno agli studenti
  • Borse di studio: 18 mln € da bilancio regionale per copertura 2025-2026 per finanziare subito e integralmente per tutti gli aventi diritto (universitari), superando la quota minima obbligatoria
  • Copertura complessiva sistema: 95 mln € (tasse universitarie, FIS, PNRR, Atenei).
  • Quota regionale FIS: 14,5 mln € (copertura obbligatoria 40%).
  • Risorse aggiuntive regionali: +3,5 mln € oltre quota minima prevista.

Ambiente e difesa del suolo

  • Focus: monitoraggio della rete idraulica e rafforzamento delle strategie di prevenzione
  • Sono stati stanziati 9 milioni di euro che si aggiungono ai 25,6 di mutui già contratti e ai 28 milioni ottenuti con la riprogrammazione dei fondi comunitari FESR.

Digitale e innovazione (Data Center)

  • Focus: attrazione investimenti e sviluppo ecosistema digitale
  • Data Center Padova: 5 mln € (progetto strategico).
  • Obiettivo: autonomia tecnologica e infrastrutture digitali avanzate.
  • Partnership: Università e Camera di Commercio (cofinanziamento).
  • Ambiti: IA, supercalcolo, cybersicurezza.
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