Al via i lavori di ottimizzazione della centrale idrica di Bova a Belfiore
Redazione
Acque Veronesi è pronta all’avvio dei lavori di completamento e ottimizzazione della centrale idrica in località Bova, nel Comune di Belfiore, un intervento strategico che guarda ad aumentare l’efficienza del sistema di trattamento e potabilizzazione dell’acqua a servizio del territorio.
L’opera rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento idrico, inserendosi nel più ampio piano regionale di interventi avviato a seguito dell’emergenza legata alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) che ha interessato le falde dell’area di Almisano e numerosi comuni tra le province di Vicenza, Padova e Verona. Il progetto, con un valore di 1,9 mln di euro, contribuisce alla progressiva sostituzione delle fonti contaminate con nuove risorse idriche provenienti da aree caratterizzate da elevati standard qualitativi.
I lavori previsti riguardano il completamento dell’impiantistica della centrale attraverso la realizzazione del comparto di filtrazione sul lato ovest dell’impianto, che consentirà di incrementare l’efficienza e la funzionalità complessiva del processo di trattamento. L’intervento prevede l’installazione di tre nuovi filtri, ciascuno con capacità di trattamento pari a 50 l/s, per una portata complessiva di 150 l/s, incrementabile fino a 200 l/s con l’eventuale attivazione di un filtro di riserva.

Il progetto include inoltre
- l’installazione di un ossidatore a servizio del processo di filtrazione;
- la realizzazione delle condotte di collegamento tra sala pompe e comparto filtri;
- la costruzione di una vasca di accumulo per le acque di controlavaggio dei filtri, con capacità di circa 87 metri cubi;
- l’integrazione delle nuove apparecchiature con gli impianti esistenti della centrale.
Il comparto est dell’impianto, già completato nel 2023, ha costituito la prima fase dell’intervento. Con questo secondo lotto si completa il sistema di trattamento, permettendo una gestione ancora più efficace delle acque emunte dai sei pozzi presenti nel campo di captazione. La centrale idrica di Bova rappresenta un nodo fondamentale nello schema acquedottistico regionale e rientra nelle direttrici di approvvigionamento individuate dalla pianificazione veneta per garantire nuove risorse idriche provenienti dall’area est della pianura veronese verso il serbatoio di Lonigo e i comuni interessati. L’impianto, già dotato di sei pozzi, serbatoi di accumulo per complessivi 4.500 metri cubi e sistema di rilancio in rete, sarà ulteriormente valorizzato per assicurare una maggiore affidabilità operativa e una migliore qualità dell’acqua distribuita.
«Con questo intervento Acque Veronesi – spiega il Presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli – prosegue il nostro impegno per il miglioramento delle infrastrutture acquedottistiche, garantendo continuità del servizio, elevati standard qualitativi e resilienza del sistema idrico. Questi lavori vanno nella direzione di garantire sempre più la gestione sostenibile e sicura della risorsa idrica, anche in aree delicate come quelle colpite dalla contaminazione da Pfas, rafforzando al contempo la capacità del sistema acquedottistico di rispondere alle esigenze attuali e future delle comunità servite».
«La tutela delle fonti idropotabili è una questione che riguarda tutti. È importante che resti alta l’attenzione per garantire acqua pulita e di qualità – ha sottolineato il sindaco di Belfiore Alessio Albertini -. La cittadinanza di Belfiore e anche l’amministrazione comunale, pur a fronte di qualche disagio, hanno sempre avuto chiaro che l’acqua non ha proprietari né confini. Bene quindi questo ulteriore investimento che garantirà acqua pulita a tante persone nei territori contaminati dai PFAS».
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