In un giardino privato a torso nudo insulta e picchia i Carabinieri: arrestato a Villafranca

Redazione

| 31/03/2026
La vicenda si è verificata domenica pomeriggio nella frazione di Pizzoletta. Il 29enne, in evidente stato di alterazione, ha reagito in malo modo al tentativo di mediazione dei Carabinieri, minacciandoli di morte e colpendone uno con un pugno.

Nel tardo pomeriggio di domenica (29 marzo), i Carabinieri di Villafranca di Verona hanno tratto in arresto un 29enne tunisino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, perché ritenuto responsabile del reato di resistenza a un pubblico ufficiale.

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La vicenda si è verificata nella frazione di Pizzoletta del comune di Villafranca di Verona, dove l’uomo è stato individuato all’interno di un giardino privato dagli abitanti della zona; dopo la segnalazione al 112, sul posto sono prontamente giunti i predetti militari, i quali hanno individuato il soggetto in evidente stato di alterazione, dovuto dall’abuso di sostanze alcoliche. In un primo momento, accertato che non avesse compiuto altri reati in quell’area, hanno cercato di allontanarlo, convincendolo con una prima mediazione verbale, ma l’individuo iniziava una progressiva regressione dell’atteggiamento, riducendosi a torso nudo e minacciando di morte gli operanti per infine arrivare a tirare un pugno improvviso a un militare, attinto a un braccio. Quanto occorso, ha dunque fatto cambiare le procedure, portando i militari a immobilizzare l’uomo per trasportarlo in Caserma, ove continuava con il suo comportamento irrazionale.

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I Carabinieri, informata la Procura della Repubblica di Verona, hanno dichiarato l’uomo in stato di arresto e hanno proceduto al suo trattenimento presso le camere di sicurezza del locale Comando Compagnia Carabinieri, in attesa del rito direttissimo.

Nella tarda mattinata di ieri, su disposizione della predetta Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale Scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e a richiesta dei termini di difesa, ha disposto per l’indagato la liberazione, applicando la misura del divieto di dimora nel Comune di Verona e rinviando l’udienza a dicembre 2026.

Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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