Luca Zaia verso Roma? L’ipotesi di un rimpasto di governo

Redazione

| 31/03/2026
Attuale presidente del Consiglio regionale del Veneto, il nome di Zaia è il più mormorato per un ministero economico. L'obiettivo della presidente Meloni è blindare l'esecutivo fino al 2027.

Nelle ultime ore il nome di Luca Zaia è tornato a circolare con insistenza nei palazzi romani. L’ipotesi è quella di un suo possibile ingresso nella squadra di governo guidata da Giorgia Meloni. Al momento si tratta di scenari e indiscrezioni, senza alcuna decisione ufficiale, ma il peso politico dell’ex Governatore veneto – oggi presidente del Consiglio regionale – sembra essere la carta più probabile per dare nuova linfa all’esecutivo.

Secondo diverse testate nazionali, la Presidente del Consiglio starebbe valutando un rimpasto mirato per mettere in sicurezza la legislatura fino al 2027. Due i fattori scatenanti: l’esito del referendum sulla magistratura e le dimissioni di Daniela Santanchè dal Ministero del Turismo.

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In questo contesto, la figura di Zaia viene vista come un elemento di garanzia per il mondo produttivo del Nord. Il suo ingresso servirebbe anche a dare maggiore slancio alla Lega, bilanciando gli equilibri interni alla coalizione di centrodestra.

Sono tre le strade attualmente ipotizzate dagli osservatori politici, oltre all’approdo al Turismo, che sembra perdere quote:

  1. Il Ministero economico: Zaia potrebbe assumere la guida del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). In questo caso, l’attuale ministro Adolfo Urso verrebbe spostato al Turismo. Sarebbe un cambio di peso, capace di spostare il baricentro del governo verso le istanze del Settentrione.
  2. La riorganizzazione ampia: un rimpasto più esteso che vedrebbe l’uscita di figure considerate meno centrali. Questo lascerebbe spazio a Zaia e, contemporaneamente, a nuovi esponenti di Fratelli d’Italia per mantenere intatti i rapporti di forza tra i partiti.
  3. Lo “status quo”: Meloni potrebbe scegliere la via della prudenza, limitandosi a sostituire la ministra dimissionaria Santanchè. In questo caso, l’approdo di Zaia a Roma verrebbe rinviato per evitare possibili attriti con la leadership di Matteo Salvini.

Per ora, Zaia resta a Venezia, ma il richiamo della Capitale – che lui ha sempre allontanato fino a poche settimane fa – non è mai stato così forte.

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