Ricerca medica, a Verona vinti 7 bandi per quasi 3 milioni di euro

Redazione

| 30/03/2026
Premiata l’Azienda ospedaliera di Verona. Sono risorse del Ministero della Salute destinate al miglioramento delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale.

Sono sette i bandi del Ministero della Salute vinti dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, per un valore di quasi 3 milioni di euro. Si tratta della “Ricerca finalizzata 2024”, rivolta agli operatori del Servizio sanitario nazionale, per finanziare progetti di sviluppo e aumentare la qualità delle prestazioni nella Sanità pubblica per pazienti e cittadini. Gli esiti sono stati resi noti venerdì scorso dal Ministero.

Frutto dell’integrazione tra AOUI e Università di Verona, questo successo ha come protagonisti medici e ricercatori: professionisti nel doppio ruolo di clinici e scienziati, capaci di tradurre la ricerca traslazionale in innovazioni concrete a beneficio dei pazienti.

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L’Usd Ricerca clinica, diretta dalla dott.ssa Anna Fratucello, ha coordinato i professionisti AOUI, che hanno partecipato numerosi, portando all’eccellente risultato di ben 7 progetti approvati con Aoui è capofila, in cui oltre alla conduzione della ricerca ci sarà anche il coordinamento complessivo delle altre realtà che vi collaborano. A questi si aggiungono ulteriori tre progetti finanziati in cui AOUI partecipa come partner.

Complessivamente, sono 12 i progetti finanziati e presentati come capofila dalle strutture sanitarie del Veneto (IRCCS esclusi).

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Bandi giovani ricercatori

Significativa anche la quota dei giovani con 4 progetti finanziati: tre nella categoria “Giovani ricercatori” riservato a professionisti di massimo 40 anni, e uno nella categoria “Starting grant” riservato a giovani sotto i 33 anni. Gli ambiti di intervento sono:

  • appropriatezza sul consumo degli antibiotici (Principal Investigator, prof.ssa Elena Carrara – UOC Malattie Infettive),
  • gestione ottimale della malattia coronarica diffusa (PI, dott. Roberto Scarsini – UOC Cardiologia),
  • il confronto di due farmaci di uso consolidato in pazienti affetti da osteoartrite erosiva della mano e osteoporosi (PI, dott. Giovanni Adami – UOC Reumatologia),
  • effetto di supplementazioni con aminoacidi a catena ramificata e idrossimetilbutirrato sulla sarcopenia nei pazienti cirrotici (PI, dott. Cattazzo UOC Medicina C / liver Unit).

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Bandi ordinari

Gli altri 3 progetti sono finanziati nella categoria “Ricerca Finalizzata Ordinaria”:

  • impatto clinico per la revisione e riduzione della terapia farmacologica in pazienti anziani ospedalizzati in politerapia, utilizzando l’intelligenza artificiale (PI, prof. Gianluca Trifirò UOS Farmacologia);
  • benessere professionale del personale chirurgico coinvolto in eventi avversi (PI, prof. Michela Rimondini USD Psicologia Clinica Borgo Roma in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento  dell’Università di Verona);
  • comprensione dei sintomi sovrapposti nei disturbi motori funzionali e nella sclerosi multipla valutando l’efficacia della riabilitazione (PI, prof. Maria Luisa Gandolfi UOC Neuroriabilitazione).

Paolo Petralia, direttore generale Aoui Verona, commenta: «È un grande risultato per la nostra Azienda, per l’Università di Verona e per tutti i nostri professionisti. L’impegno organizzativo per dare sviluppo alla ricerca profuso in questi anni – dal gruppo che coordina la partecipazione ai bandi a tutti i professionisti che vivono la dimensione della ricerca – è più che mai tangibile. A parità di progetti presentati per la ‘ Ricerca finalizzata’, negli ultimi due anni siamo passati da 3 a 7 vincitori».

«È più che raddoppiato quindi il numero di quelli finanziati, con un deciso aumento della qualità del nostro lavoro. Si è consolidato il trend aziendale in cui la ricerca è parte costitutiva dell’impegno clinico, come dev’essere in un grande ospedale di insegnamento. Oggi confermiamo, infine, anche il successo di un percorso che è stato fatto in questi anni dall’Unità operativa Ricerca clinica, capace di programmare, sostenere amministrativamente e favorire la partecipazione ai bandi consolidandone la quantità e la qualità» conclude Petralia.

Chiara Leardini, Rettrice Università di Verona: «Oggi celebriamo un traguardo straordinario: l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha conquistato sette progetti nel bando ‘Ricerca Finalizzata’, tra cui quattro per giovani ricercatori e ricercatrici. Integrare le competenze e conoscenze dell’Azienda ospedaliera territoriale con una ricerca universitaria di eccellenza significa tradurre la conoscenza all’avanguardia in progressi tangibili nelle cure. Questo successo eleva il livello di assistenza per chi sceglie Verona, grazie alla presenza dell’Università e ai suoi investimenti in ricerca clinica».

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