Avviato il restauro di due dipinti nella chiesa di S. Domenico
Redazione
Nelle scorse settimane ha preso avvio il restauro de Il Transito di San Giuseppe e de L’Assunzione della Vergine, due dipinti ottocenteschi collocati sugli altari laterali della chiesa di San Domenico al Corso e realizzati da Santa Cappanini (Verona, 1803–1860), una delle poche figure femminili documentate nel panorama artistico veronese dell’Ottocento.
Le opere sono interessate da un intervento conservativo reso possibile grazie alla sponsorizzazione tecnica offerta dalla restauratrice Daniela Campagnola, in occasione dei quarantadue anni di attività professionale.
«Il recupero de “Il Transito di San Giuseppe” e “L’Assunzione della Vergine” rappresenta un atto di valorizzazione del patrimonio culturale civico, restituendo splendore a due capisaldi della produzione di Santa Cappanini, figura femminile di rilievo nel panorama artistico veronese dell’Ottocento – spiega l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Questo intervento conservativo, reso possibile dalla generosa sponsorizzazione tecnica della restauratrice Daniela Campagnola , si inserisce in una visione di tutela attiva del nostro patrimonio, dove pubblico e privato collaborano per la bellezza comune. Al loro ritorno, previsto entro luglio 2026, le opere non saranno solo oggetti da ammirare, ma torneranno a essere parte integrante e viva della vita della comunità. La Chiesa di San Domenico si conferma infatti un fulcro culturale vitale per Verona: la rinnovata veste dei dipinti farà da cornice ideale alle numerose attività che animano questo spazio, a partire dai prestigiosi concerti di musica classica che qui trovano una sede naturale. Crediamo fermamente che la grande arte debba dialogare con la musica e le altre espressioni creative, offrendo ai cittadini un’esperienza di fruizione culturale completa e di alto profilo».
«Ho desiderato offrire la sponsorizzazione tecnica di questo intervento mettendo a disposizione l’esperienza e le conoscenze maturate in tanti anni di professione. – dichiara la restauratrice Daniela Campagnola – Con la mia équipe intendo trasmettere l’entusiasmo del fare per la città di Verona, affinché il nostro esempio venga compreso e replicato per altrettante iniziative volte alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico».
Le opere sono state temporaneamente trasferite al laboratorio di restauro per le diverse fasi dell’intervento, e faranno ritorno alla comunità entro luglio 2026.
Il restauro, diretto da Luca Fabbri dei Musei Civici di Verona, si svolge sotto l’alta sorveglianza di Letizia Tasso per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.
Santa Cappanini
Nata a Verona nel 1803 e allieva di Agostino Ugolini, sviluppò uno stile caratterizzato da una profonda compostezza formale e una chiarezza narrativa, elementi che mise al servizio di una pittura devozionale dalla forte valenza educativa e catechetica.
La sua carriera artistica è strettamente legata alla Congregazione delle Sorelle della Sacra Famiglia di Verona, ordine di cui faceva parte e che fu in possesso della chiesa di San Domenico dal 1831 fino al 1904, anno in cui l’edificio fu acquistato dal Comune di Verona. Proprio in virtù di questo legame con la congregazione, nel 1832 la pittrice ricevette l’incarico di realizzare i due dipinti oggetto dell’intervento.
In Evidenza
Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025






