Boschi Sant’Anna, Occhiali: «Qui una sagra storica che unisce generazioni e comunità»
Redazione
Prosegue su Radio Adige TV la rubrica “Tutti Amici – Uno di noi”, dedicata ai sindaci del territorio. Ospite della puntata è stato Enrico Occhiali, sindaco di Boschi Sant’Anna, che ha raccontato un piccolo comune della Bassa veronese capace di vivere una nuova vitalità grazie a comunità, tradizioni e volontariato.
Sindaco Occhiali, come si vive a Boschi Sant’Anna?
Si sta benissimo. È un paese di circa 1.400 abitanti, ma sta vivendo una nuova giovinezza. Stiamo registrando anche un piccolo incremento di persone che scelgono di venire ad abitare qui, segno che i paesi più tranquilli sono ancora molto ricercati.
Un territorio piccolo ma molto attivo.
Sì, perché quando ci sono volontà e volontari si possono fare grandi cose. E a Boschi Sant’Anna questo spirito non manca.
Il cuore della comunità è la sagra.
Assolutamente. La sagra di Sant’Anna, che si svolge a fine luglio, è il nostro evento principale: dura cinque giorni ed è conosciuta in tutta la provincia e oltre. Siamo arrivati alla 318ª edizione, quindi parliamo di una tradizione storica. La gente viene per gli spettacoli, ma soprattutto perché si mangia bene e il servizio è veloce. Abbiamo organizzato tutto in modo efficiente, anche con sistemi telematici per le ordinazioni, così da ridurre i tempi di attesa.
Una sagra che unisce anche tradizione e innovazione.
Sì, e ha anche momenti molto particolari. Il lunedì mattina, ad esempio, si mangiano cotechino e trippe già dalle 8, nonostante il caldo di luglio. È una tradizione che continua da anni e richiama tantissime persone.
E poi c’è il gran finale.
Il martedì sera si chiude con uno spettacolo pirotecnico molto importante, con fuochi musicali. È un appuntamento molto atteso che richiama tantissimo pubblico.
Dal punto di vista gastronomico, cosa dobbiamo assaggiare?
Sicuramente il risotto di Boschi Sant’Anna, molto apprezzato, insieme alla carne alla griglia e ai piatti tipici della sagra. La qualità dei prodotti del territorio fa la differenza.
Una sagra che coinvolge tutte le generazioni.
Sì, ed è la cosa più bella. Partecipano anche i più giovani, persino bambini che fanno i camerieri e aiutano durante la festa. È un segno importante perché garantisce continuità e futuro alla tradizione.
Organizzare eventi oggi è più complesso?
Sì, le normative sono cambiate e richiedono più attenzione, soprattutto per sicurezza e gestione. Anche le sagre devono adeguarsi, ma cerchiamo di mantenere viva la tradizione.
Un ricordo legato a Radio Adige?
È sempre stata la radio del territorio. La ascoltavo in macchina e a casa: era un punto di riferimento per le notizie locali e la vita della comunità.
Un invito finale?
Vi aspettiamo a Boschi Sant’Anna, soprattutto durante la sagra di Sant’Anna: è il momento perfetto per vivere il paese e la sua comunità.
In Evidenza
Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025





