Cazzano di Tramigna, Guadin: «Un piccolo territorio ma ricco di vita»

Redazione

| 26/03/2026
Cazzano di Tramigna tra natura, tradizioni e prodotti tipici: dalle ciliegie alla festa dell’Iris, fino alla riapertura della biblioteca.

Nuovo appuntamento con “Tutti Amici – Uno di noi” su Radio Adige TV, la rubrica dedicata ai sindaci del territorio. Ospite della puntata è stata Maria Luisa Guadin, sindaca di Cazzano di Tramigna, che ha raccontato un piccolo comune dell’est veronese capace di distinguersi per vivacità, eventi, tradizioni e un forte legame con il territorio e i suoi prodotti.

Sindaca Guadin, come si vive a Cazzano di Tramigna?

A Cazzano di Tramigna si sta benissimo. È un paese di circa 1.500 abitanti, immerso nella valle tra la Val d’Illasi e la Val d’Alpone. È un luogo dove si respira un’aria serena e, in questo periodo, la fioritura dei ciliegi regala panorami davvero meravigliosi.

Quali sono le principali feste del paese?

Partiamo con la festa di San Giorgio, il nostro patrono, che si terrà il 25 e 26 aprile. Sarà un momento speciale perché inaugureremo anche la biblioteca, chiusa da circa 15 anni: un evento molto importante per tutta la comunità. Poi abbiamo il 17 maggio la festa dell’Iris a Campiano, una nostra frazione a 430 metri di altezza. Qui cresce un iris particolare, unico nel territorio, che è diventato il simbolo di un progetto importante sviluppato insieme ad altri comuni, associazioni e aziende agricole.

Un progetto che valorizza anche il territorio.

Sì, abbiamo realizzato un percorso di 26 km che collega San Bonifacio a Tregnago passando per Soave e Cazzano, percorribile a piedi o in bici, legato anche alla storica via della lana. È stato accompagnato anche dalla pubblicazione di un libro e da una mappa del territorio.

Se dovessimo visitare Cazzano, da dove iniziamo?

Dal lago della Mora, una risorgiva naturale di acqua dolce nel centro del paese, da cui nasce il fiume Tramigna. È un luogo molto suggestivo, arricchito dalla statua di San Giovanni Nepomuceno e dalla presenza di cigni e anatre. Poi sicuramente Campiano, il borgo dell’Iris, con scorci panoramici spettacolari tra colline e nebbie che lasciano emergere campanili e paesaggi incantevoli.

Anche dal punto di vista gastronomico c’è molto da scoprire.

Assolutamente sì. Le nostre principali produzioni sono ciliegie, olio e vino. La ciliegia viene utilizzata in molti modi, anche per risotti, confetture e preparazioni sotto spirito. Tra i piatti tipici ci sono il lesso con la pearà e i rufioi, condivisi con la frazione di Costeggiola. Non mancano poi piatti tradizionali come polenta con lepre o baccalà, accompagnati dall’olio novello.

Quali altre feste caratterizzano il paese?

Abbiamo la festa dell’olio, la prima domenica di novembre, e la mostra provinciale delle ciliegie veronesi, che arriva a quasi 90 edizioni ed è uno degli eventi principali del paese. Durante queste manifestazioni vengono organizzate anche camminate e percorsi per scoprire il territorio nelle diverse stagioni.

Un ricordo legato a Radio Adige?

È stata la radio della mia adolescenza. Ricordo in particolare il segnale orario: “Sono le ore 12, Radio Adige”. Era un punto di riferimento quotidiano, soprattutto per la musica e la compagnia.

Un invito finale?

Vi aspettiamo a Cazzano di Tramigna, magari in occasione di una delle nostre tante feste: è un piccolo paese ma con una grande vitalità e tante cose da scoprire.

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