Referendum, Floridia: «Meloni ne prenda atto e cambi rotta»

Redazione

| 25/03/2026
La senatrice dei Verdi Alto Adige-Sudtirol, Aurora Floridia, commenta l'esito del referendum: «C'è il dato generazionale, con gli under 35 che hanno votato "No", e il dato territoriale: il "No" ha vinto anche in territori saldamente in mano al centrodestra, come il Trentino».

«Non è solo una sconfitta per Giorgia Meloni, ma conta anche il modo in cui è maturata. Quindici milioni di “No” vanno ben oltre il consenso che le forze di opposizione avevano raccolto alle ultime elezioni politiche. C’è poi il dato generazionale: gli under 35 hanno votato in massa contro la separazione delle carriere e la modifica della nostra costituzione. E c’è il dato territoriale: il No vince con nettezza anche in territori saldamente nelle mani del centrodestra, come il Trentino. E c’è, non da ultimo, il dato dell’Alto Adige, dove gli elettori hanno dato la risposta più bella e civile al volgare ricatto di Urzì, che aveva legato il completamento della riforma dello Statuto al sostegno per il Sì». Lo scrive in una nota la senatrice dei Verdi Alto Adige-Sudtirol, Aurora Floridia.

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«Insomma, questo referendum rappresenta uno spartiacque nel quadro politico, perché segnala che nel Paese il sentimento maggioritario è contrario alle politiche del Governo. La Presidente del Consiglio ne prenda atto e cambi rapidamente rotta: sulle politiche energetiche, con un piano per rafforzare l’autonomia attraverso le rinnovabili; sulla politica estera, prendendo le distanze da Trump e da una guerra che rischia di trascinare il Paese in una nuova crisi economica; sulla giustizia, pretendendo le dimissioni di Nordio, Bartolozzi e soprattutto di Dalmastro, che non può restare un minuto di più in quel ruolo».

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