Umberto Bossi, il ricordo di Flavio Tosi: «Un animale politico»

Redazione

| 20/03/2026
L'europarlamentare veronese Flavio Tosi, oggi in Forza Italia, ripercorre i venticinque anni al fianco del Senatur, dal "Patto di Cisano" che lo portò a Palazzo Barbieri, alle divergenze sulla linea politica.

La scomparsa di Umberto Bossi segna la fine di un’epoca per la politica italiana. Flavio Tosi, oggi europarlamentare e coordinatore regionale del Veneto per Forza Italia, ha condiviso un lungo percorso con il fondatore della Lega.

«Lui è stato il mio leader, perché io sono stato in Lega per 25 anni» ricorda Tosi, inserendo Bossi nel ristretto numero di figure come Silvio Berlusconi e Enrico Berlinguer che «lasceranno un segno nella storia di questo paese». Tosi definisce Bossi un «animale politico davvero», sottolineando come abbia sollevato per primo la “questione settentrionale”.

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Guarda l’intervista

L’intervista a Flavio Tosi del direttore di Verona Network Matteo Scolari, sulla scomparsa di Umberto Bossi.

Il legame con Verona: il Patto di Cisano

Per Flavio Tosi, il nome di Umberto Bossi è indissolubilmente legato alla sua ascesa amministrativa nella città scaligera. Fu anche Bossi a rendere possibile la sua prima elezione a sindaco nel 2007. L’accordo fu siglato durante il celebre “Patto di Cisano“, avvenuto a casa di Aldo Brancher. «Gli devo molto perché è stato colui che ha reso possibile la mia candidatura a sindaco» riconosce Tosi.

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Umberto Bossi

La Lega di ieri e quella di oggi

«Oggi la Lega è diventata un partito nazionale, quasi centralista» osserva Tosi, definendo questa impostazione «molto diversa da quella che aveva dato Umberto». Tuttavia, Tosi ricorda la capacità del Senatur di gestire il dissenso interno. Nonostante i confronti «vivacemente» accesi, Bossi anteponeva sempre il bene del movimento a tutto il resto. «Anche quando avevamo posizioni diverse, mi ha sempre rispettato perché sapeva che io comunque credevo nel partito e portavo consenso. Un leader vero ragiona così».

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