A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Redazione

| 19/03/2026
Al Padiglione 11, da domani a domenica, l’azienda è presente con una compostiera e tutte le informazioni su come prepararla e utilizzarla. In città, ad oggi sono circa un migliaio le famiglie che gestiscono così il proprio rifiuto umido, prassi che prevede una scontistica in Tari.

In natura, accade da sempre: naturalmente e senza metter mano. In casa, o per meglio dire in giardino o balcone, serve qualche accorgimento in più ma rimane fattibile, comodo. E permette uno sconto in Tari, la tariffa sui rifiuti. A “Vita in campagna”, in Fiera da domani a domenica, AMIA porta il compostaggio domestico, ovvero l’arte di eliminare la frazione organica dei rifiuti di casa trasformandola in humus; materia organica decomposta, prezioso nutritivo per le piante. Secondo le ultime stime, sono già oltre un migliaio le famiglie veronesi che fanno compostaggio domestico e per le quali viene applicata, come da legge, una riduzione della parte variabile della tassa sui rifiuti: basta far domanda a Solori presentando un modulo di autocertificazione e sottoporsi poi a eventuale verifica.

Al Padiglione 11, Stand G5, AMIA allestirà una compostiera domestica; il contenitore dove mettere il compost a degradare. E il personale presente spiegherà creazione e utilizzo quotidiano.

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Qualche dritta

Nella compostiera vanno conferiti, gli avanzi della cucina, materiale verde e ricco di azoto come gli sfalci d’erba, fondi di caffè, scarti delle verdure, bucce di agrumi (poche altrimenti aumenta troppo l’acidità, che rallenta la decomposizione) e altri frutti, letame di animali erbivori o uccelli. E ancora, materiale giallo, ricco di carbonio, come foglie secche, carta e fazzoletti facilmente degradabili, cartone in piccoli pezzi, ramaglie da potature, paglia, cenere e gusci d’uova tritati. Tra i materiali che aiutano ad attivare la decomposizione ci sono pasta madre, siero di latte, prodotti fermentati non salati, microrganismi compostatori e del terreno naturale. Vietati, invece, ogni tipo di materiale plastico, sostanza disinfettanti o anti-batteriche, prodotti chimici.

Il compost non deve essere ne secco né bagnato ma sempre, semplicemente, umido. Il consiglio inoltre è di non comprimere la miscela, mescolandola di tanto in tanto per favorire il riciclo d’aria anche all’interno.

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Il compostaggio domestico rientra dunque tra le pratiche di buona e corretta gestione del ciclo dei rifiuti, trasformando lo scarto in una grande risorsa. Non solo, contrasta l’emissione di gas serra in atmosfera – il carbonio rimane nel compost anziché essere liberato nell’aria – e di percolato verso le falde acquifere.

L’attenzione all’ambiente passa infatti anche attraverso piccoli gesti e abitudini e l’informazione sulle buone pratiche potenzialmente a disposizione è importante soprattutto in un periodo come questo in cui la modalità di raccolta dei rifiuti sta gradualmente cambiando in tutta la città. Dopo Sesta, Settima e Quinta ora il sistema combinato con cassonetti ad accesso controllato per umido e secco residuo e porta a porta per carta e plastica/lattine è approdato in Quarta. Nei prossimi mesi sarà attivato in Terza e Seconda circoscrizione. L’obiettivo, infatti, è aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Un primo balzo c’è già stato, registrato nei dati ufficiali relativi al 2024 dove dal 53% – dato pressoché fisso nell’ultimo decennio – si è passati a oltre il 57%.

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