Verona 2027, Ciro Maschio: «Si lavora per tenere la squadra unita»
di Alessandro Bonfante
«Io sono stato uno di quelli che fino all’ultimo ha cercato di convincere tutti ad andare uniti», ha ricordato Ciro Maschio, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Verona, ai microfoni di Radio Adige TV.
Il presidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati è ospite nella prossima puntata di “D Giovedì“, in onda giovedì 19 marzo 2026 alle 21 su Radio Adige Tv, per un confronto sul tema del referendum sulla magistratura con la consigliera regionale Anna Maria Bigon (Partito Democratico). Salva il video più in basso nella pagina.
Al termine del dibattito, spazio anche per il futuro del centrodestra veronese, con gli importanti appuntamenti elettorali a San Bonifacio quest’anno e a Verona l’anno prossimo.
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Sollecitato sulla sconfitta elettorale che due anni fa ha consegnato Verona alla coalizione d centrosinistra di Damiano Tommasi, Maschio non usa giri di parole. «Il centrodestra si è diviso a metà e ha finito per vincere Tommasi». Per il futuro, la promessa è una sola: «Quell’errore non si ripeterà. Il centrodestra sarà unito con un buon candidato per riportare a Verona l’amministrazione che merita».
Ma chi sarà l’anti-Tommasi? Sulla questione dei nomi, Maschio mantiene il profilo basso: «Si sta lavorando prima di tutto per tenere la squadra sempre più unita, per condividere percorsi, progetti e un metodo di lavoro comune. Il nome sarà l’elemento finale, scelto nei prossimi mesi da un tavolo che sarà sia locale che nazionale».
Se Verona resta la partita regina, l’attenzione è già alta su San Bonifacio, comune attualmente commissariato e storicamente complesso per gli equilibri della coalizione. Qui, secondo Maschio, le dinamiche sono differenti e legate a vicende locali che durano da decenni.
«Il tavolo provinciale sta lavorando per l’unità, ma in questo momento abbiamo un problema di abbondanza più che di scarsità: ci sono più candidati», ha spiegato il coordinatore di FdI. L’obiettivo resta il fronte comune già al primo turno, anche se Maschio non esclude scenari diversi: «Vedremo se si riuscirà ad avere un candidato unico da subito o se si andrà divisi al primo turno per poi unirsi al ballottaggio. Ma non confondiamo San Bonifacio o Colognola ai Colli con Verona: sono partite completamente diverse».
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