Da maggio arrivano targhino e assicurazione anche per i monopattini
Redazione
Dopo una lunga attesa, la riforma del Codice della strada per i monopattini elettrici diventa operativa. Con la pubblicazione dei decreti attuativi, è stata fissata una data spartiacque: il 16 maggio 2026. Da quel giorno, circolare senza “targhino” e assicurazione sarà vietato.
Il nuovo “targhino” identificativo
La novità principale riguarda l’introduzione di un contrassegno plastificato e non rimovibile. Non si tratta di una targa tradizionale legata al mezzo, ma di un adesivo di sei caratteri alfanumerici collegato direttamente al codice fiscale del proprietario. In caso di vendita, il vecchio proprietario dovrà chiederne la cancellazione e il nuovo dovrà richiederne uno nuovo.
Per ottenere il contrassegno sarà necessario accedere alla piattaforma online del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite SPID o CIE. Il costo base è di 8,66 euro, a cui andranno aggiunti i diritti amministrativi e l’imposta di bollo. Una volta ottenuto, il targhino dovrà essere applicato sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo. In caso di furto o smarrimento, la denuncia è obbligatoria entro 48 ore.
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L’obbligo di assicurazione
L’identificazione del mezzo rende possibile l’altro pilastro della riforma: la copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile. La polizza dovrà risarcire eventuali danni causati a terzi o a cose. Secondo le prime stime di settore, il costo per una copertura base si aggirerà tra i 25 e i 35 euro l’anno, arrivando fino a 150 euro per le formule “all inclusive”.
Il controllo sarà immediato grazie all’interoperabilità tra le banche dati della Motorizzazione e delle compagnie assicurative. Questo sistema permetterà alle forze dell’ordine di verificare in tempo reale se il conducente è in regola.
Sanzioni e regole di guida
Chi verrà sorpreso a circolare senza contrassegno o senza assicurazione rischia multe salate, che vanno da 100 a 400 euro. Le violazioni possono anche sommarsi tra loro.
Queste novità completano il pacchetto di regole già introdotte, che prevedono:
- Obbligo del casco per tutti i conducenti;
- Divieto di circolare fuori dai centri urbani;
- Limite di velocità di 20 km/h (che scende a 6 km/h nelle aree pedonali);
- Divieto assoluto di procedere contromano.
Il commento del comandante della Polizia Locale di Verona Luigi Altamura
Luigi Altamura, comandante la polizia locale di Verona e componenti ANCI in Viabilità Italia, commenta: «Il decreto, da oggi in vigore, lascia due mesi di tempo per permettere alle Motorizzazioni di adeguare i sistemi informativi e ai cittadini e imprese di sharing di presentare le istanza sul Portale dell’Automobilista. Dopo l’obbligo del casco, l’obbligo di circolazione su strade urbane sotto i 50 km/h, quelli del targhino e dell’assicurazione sono una vera rivoluzione. Troppo spesso i conducenti fuggono alla vista degli agenti, sia per la contestazione di violazioni, ma purtroppo anche dopo un incidente stradale, magari dopo aver investito sul marciapiede un pedone, con una nuova forma di “pirateria stradale”. Anche il tema dei risarcimenti viene finalmente risolto. Ora con i maggiori controlli da parte delle polizie locali già molto impegnate nelle città, si arriverà a migliorare una circolazione troppo “anarchica” sulle strade, solo a Verona nel 2025 sono stati sanzionati da parte della polizia locale ben 2.200 monopattinisti, molti perché senza casco, perché trasportavano un passeggero ma anche un caso in cui un undicenne guidava perché non titolato, il limite di età parte infatti dai 14 anni, con sanzioni a carico dei genitori. Le multe per mancanza del targhino e della copertura assicurativa vanno dai 100 ai 400 euro».
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