Poste Italiane: nel Veronese installate 15 colonnine di ricarica

Redazione

| 18/03/2026
Poste Italiane supera le 2.600 colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate in tutta Italia. Sono 128 quelle già in funzione presso 70 uffici postali del Veneto, di cui 15 in nove uffici della provincia di Verona.

Sono già più di 2.600 le colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate da Poste Italiane nell’ambito del Progetto Polis, che ha l’obiettivo di portare i servizi della Pubblica amministrazione in circa settemila uffici postali nei centri con meno di 15mila abitanti e agevolare la transizione ecologica e digitale.

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In Veneto 128 colonnine sono già attive presso 70 uffici postali: nove uffici in provincia di Verona (Boschi Sant’Anna, Colognola ai Colli, Isola della Scala, Marano di Valpolicella, Salizzole, Sommacampagna, Terrazzo, Trevenzuolo, Villa Bartolomea), 9 a Padova, 15 a Rovigo, 10 a Treviso, 5 a Venezia, 5 a Belluno e 17 in provincia di Vicenza. All’esterno di altri 55 uffici postali le colonnine sono già state installate e di prossima attivazione.

L’iniziativa fa parte delle politiche mobilità sostenibile e prevede, entro il 2026, l’installazione di cinquemila stazioni di ricarica in circa 3.500 Comuni, sia nei parcheggi di Poste Italiane che nelle aree pubbliche. Le colonnine sono dislocate lungo tutta Italia, con una distribuzione diffusa per il 35% al Nord, il 20% al Centro, il 30% al Sud e il 15% sulle isole.

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Il Progetto Polis ha un ruolo fortemente strategico nel rafforzare il tessuto sociale dei piccoli centri e delle aree interne, potenziando le infrastrutture digitali, agevolando la transizione green e contribuendo a frenare il fenomeno dello spopolamento. È finanziato con risorse del piano complementare al PNRR per 800 milioni di euro e per oltre 400 milioni a carico di Poste Italiane e prevede la trasformazione di 6.933 uffici postali in sportelli unici di prossimità al servizio dei cittadini. Si stima che il Progetto avrà un impatto di 1.061 milioni di euro sul PIL dell’Italia (nel periodo di investimento dal 2022 al 2026 e di operatività degli uffici postali fino al 2031), porterà alla distribuzione di 484 milioni di reddito da lavoro e alla creazione di 18.600 posti di lavoro.

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