In Circoscrizione 3^ gli orti urbani aprono alle famiglie e ai non pensionati
Redazione
Valorizzare gli orti urbani non solo come spazi di coltivazione, ma anche come luoghi di socialità, partecipazione, educazione ambientale e incontro tra generazioni, dando la possibilità ai nuclei familiari con figli di avvicinarsi alla cura della terra.
La Circoscrizione 3^ ha approvato una modifica al regolamento degli orti urbani che introduce una novità significativa: gli orti, che dovessero rimanere liberi, potranno essere assegnati anche a cittadini non pensionati, con priorità alle famiglie.
La modifica nasce da una mozione presentata dal consigliere circoscrizionale Giuseppe Zanghi, successivamente sviluppata dal presidente della Circoscrizione 3^ Riccardo Olivieri, che ha lavorato alla definizione del nuovo articolo insieme al Comitato di Gestione degli Orti, raccogliendo indicazioni e proposte da chi vive quotidianamente queste aree.
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Le domande si devono presentare agli uffici della Circoscrizione 3^, in via Solare, 3, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 13, compilando un semplice modulo. Possono essere presentate durante tutto l’anno, mentre le eventuali assegnazioni degli orti rimasti disponibili potranno essere effettuate nel periodo compreso tra l’1 aprile e il 30 giugno.
Nella valutazione delle richieste verrà data priorità ai nuclei familiari, composti da un genitore o tutore con almeno un figlio minorenne. In assenza di queste domande, si procederà seguendo l’ordine cronologico di arrivo.
La concessione degli orti assegnati con questa modalità, sarà valida dal momento dell’assegnazione fino al 31 dicembre dell’anno successivo, con possibilità di rinnovo se resteranno orti disponibili.
A presentare la modifica al regolamento oggi, in sala Delaini, il presidente della Circoscrizione 3^ Riccardo Olivieri e il consigliere circoscrizionale Pietro Corticelli.
«Con questa modifica vogliamo rendere gli orti urbani ancora più aperti alla comunità – sottolinea il presidente Olivieri –. Gli orti non sono solo luoghi di coltivazione, ma spazi di incontro e di crescita. Dare priorità alle famiglie significa permettere anche, ai bambini e ai ragazzi, di avvicinarsi alla natura, imparare il valore del lavoro della terra e vivere momenti di condivisione».
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