Spacciava in via dei Mutilati: arrestato 27enne

Redazione

| 14/03/2026
È finito in manette il giovane beccato dai carabinieri con hashish, cocaina e qualche centinaia di euro in tasca. Nonostante il tentativo di fuga, il 27enne è stato fermato e arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verona, nella mattina del 12 marzo, hanno tratto in arresto un 27enne già noto alle forze dell’ordine, perché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel dettaglio, i Carabinieri erano impegnati nella perlustrazione delle vie del centro cittadino, quando in via dei Mutilati, hanno notato un giovane che alla loro vista si è mostrato nervoso. L’improvviso tentativo di defilarsi tra le auto in sosta, nel tentativo di sottrarsi ad un eventuale controllo, è apparso immediatamente come una manovra sospetta agli occhi dei militari, che sono quindi intervenuti. Il prolungarsi del suo evidente stato di tensione durante il controllo, ha portato i militari ad eseguire nei suoi riguardi una perquisizione personale, nel corso della quale sono stati rinvenuti circa 15,83 grammi di hashish, nonché due involucri in cellophane contenenti 1,23 grammi di cocaina e la somma contante di 300 euro, ritenuta provento della lucrosa attività dello spaccio di droga.

Mentre il tutto è stato sottoposto a sequestro, il giovane, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri, in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata di ieri, su disposizione della predetta A.G., l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale Scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e condannato l’imputato con patteggiamento delle parti a dieci mesi di reclusione, pena sospesa, disponendo la distruzione dello stupefacente e la confisca del denaro.

Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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