Carta docente 2025-2026, piattaforma in tilt nel giorno del via

Redazione

| 09/03/2026
Bonus da 383 euro attivo dal 9 marzo per oltre un milione di insegnanti, ma l’avvio è segnato da disagi tecnici e polemiche politiche

È partita lunedì 9 marzo la nuova edizione della Carta docente per l’anno scolastico 2025-2026, il bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, mette a disposizione 383 euro per ciascun docente, ma l’avvio della piattaforma online è stato segnato da diversi problemi tecnici.

Fin dalle prime ore della mattina, infatti, molti insegnanti non sono riusciti ad accedere al portale dedicato. Fino a mezzogiorno il sistema risultava “in manutenzione”, mentre poco dopo lo sblocco il sito è stato preso d’assalto dagli utenti causando rallentamenti e lunghe attese per entrare nella propria area personale.

Una volta effettuato l’accesso, alcuni docenti si sono imbattuti in un messaggio di attesa: «In questo momento ci sono molti utenti connessi. Per garantire il miglior servizio, ti chiediamo la cortesia di attendere qualche istante». In altri casi, invece, è apparsa la scritta «Utente non abilitato alla creazione di buoni». Questo ha accresciuto la confusione tra gli insegnanti, che attendevano da mesi l’attivazione del bonus.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Come funziona la Carta docente 2025-2026

La Carta docente nasce con l’obiettivo di incentivare la formazione e l’aggiornamento professionale degli insegnanti. Anche per quest’anno l’importo disponibile è pari a 383 euro, una cifra inferiore rispetto ai 500 euro degli anni precedenti.

Per accedere al servizio i docenti devono entrare nella piattaforma dedicata utilizzando Spid o Carta d’identità elettronica. Una volta effettuato l’accesso è possibile generare i voucher da utilizzare per diverse attività legate alla formazione.

Il bonus può essere speso per acquistare libri e riviste, partecipare a corsi di formazione o aggiornamento, visitare musei e mostre, assistere a spettacoli teatrali oppure comprare hardware e software. Tra le novità di quest’anno figurano anche servizi di trasporto e strumenti musicali, nuove categorie introdotte tra le spese ammissibili.

Platea ampliata ma fondi ridotti

La Carta docente 2025-2026 riguarda oltre un milione di insegnanti. La platea dei beneficiari è stata infatti ampliata includendo anche docenti con supplenze annuali fino al 31 agosto e supplenze fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno, oltre al personale educativo di convitti ed educandati.

L’estensione della misura è stata giustificata, tra l’altro, da alcune sentenze emesse negli ultimi anni che avevano sottolineato l’esigenza di estendere questo beneficio anche ai docenti precari.

Nonostante l’aumento dei destinatari, però, il fondo individuale è stato ridotto a 383 euro, un taglio di 117 euro rispetto agli anni precedenti, scelta che ha alimentato polemiche politiche.

Le polemiche politiche

L’attivazione della piattaforma non è stata esente da critiche. Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio e ideatore della Carta docente nel 2015, ha mosso un attacco al governo, accusando: «Giorgia Meloni aumenta le consulenze di Chigi e taglia sulla carta del docente».Critiche sono arrivate anche dalle opposizioni. Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso ha parlato di «ritardo grave e taglio netto che confermano le criticità evidenziate da mesi», mentre Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra ha denunciato la riduzione del bonus e gli stipendi degli insegnanti tra i più bassi d’Europa.

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!