Cologna Veneta, Scalzotto: «Una cittadina che ha qualcosa da offrire qualsiasi giorno dell’anno»
Redazione
Da oggi prende il via su Radio Adige TV lo spazio “Tutti Amici – Uno di noi”, rubrica dedicata ai sindaci del territorio all’interno della trasmissione “Tutti Amici”, condotta da Alain Deejay. Il primo ospite è stato il sindaco di Cologna Veneta, Manuel Scalzotto, che ha raccontato storia, tradizioni ed eventi della cittadina veronese, tra appuntamenti come la Festa dei fiori, la storica fiera agricola dell’8 settembre e la celebre Festa del Mandorlato di dicembre.
Sindaco Scalzotto, benvenuto. Partiamo da Cologna Veneta: un territorio ricco di storia ma forse non conosciuto da tutti.
Cologna Veneta è un territorio suggestivo. Si trova in provincia di Verona, a una quindicina di chilometri dall’uscita dell’autostrada di Soave-San Bonifacio, in direzione Montagnana. È una terra con una storia molto particolare: nel 1406, quando Venezia conquistò la terraferma, il territorio colognese – che era scaligero – fu conteso da veronesi, vicentini e padovani. Venezia alla fine lo aggregò direttamente a sé stessa, sotto la giurisdizione del sestiere di Dorsoduro. Questo ancora oggi si vede nell’urbanistica e nell’edilizia della città: quando arrivi a Cologna noti subito i portici, che richiamano molto l’architettura veneziana del Cinquecento e del Seicento.
Oltre alla storia però ci sono anche eventi e tradizioni. Cosa succede durante l’anno a Cologna Veneta?
Direi di andare in ordine cronologico. La prima domenica di maggio si tiene la Festa dei fiori, che quest’anno sarà domenica 3 maggio. Siamo arrivati alla trentacinquesima edizione ed è stata la prima festa dei fiori in provincia di Verona, nata grazie a una Pro Loco illuminata che si ispirò a quella di Sanremo. È diventata un appuntamento molto bello che segna l’arrivo della primavera. Inoltre siamo fortunati perché vicino al centro passa la Treviso-Ostiglia, una importante pista ciclabile che collega Treviso a Ostiglia lungo il tracciato della vecchia ferrovia. A Cologna passa a circa 300 metri dal centro: chi è in bici con amici o famiglia può fermarsi per un caffè, mangiare qualcosa o fare una passeggiata nel centro storico. Proprio in questi giorni stiamo installando portabici e servizi per accogliere al meglio i cicloturisti.
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E poi arriviamo agli eventi più conosciuti…
L’8 settembre c’è la festa patronale, che coincide anche con la fiera agricola: siamo arrivati alla centonovantesima edizione. Ma l’evento per cui Cologna Veneta è ormai sinonimo è la Festa del Mandorlato dell’8 dicembre. È organizzata dal Comune insieme alla Pro Loco, che è straordinaria e che è stata premiata anche in Senato come sagra di qualità. Durante la festa il paese si riempie: ci sono produttori di mandorlato, espositori di prodotti tipici da tutta Italia e tanti altri stand, dall’artigianato all’abbigliamento. È una manifestazione che cresce ogni anno e che propone anche tanti eventi collaterali: dal mandorlato caldo agli spettacoli con artisti di strada, farfalle sui trampoli e cortei storici. Così può capitare di passeggiare nel 2026 e trovarsi accanto dame e personaggi del Quattrocento che mangiano mandorlato.
Quest’anno Radio Adige festeggia i suoi 50 anni. Che ricordo ha legato alla radio?
Per me Radio Adige significa tanti ricordi. Sono appassionato di calcio e tifoso dell’Hellas Verona: da ragazzino, a 10 o 12 anni, con gli amici al centro giovanile ascoltavamo le partite del Verona in trasferta. Ricordo ancora la prima partita allo stadio a 11 anni. Mio padre mi portò in piazza e mi affidò a un signore che andava allo stadio: da lì è iniziata una passione che mi ha accompagnato per tutta la vita. Radio Adige mi evoca sempre emozioni molto belle.
Un invito finale per chi ci ascolta?
Vi aspettiamo a Cologna Veneta. Si può venire qui e stare benissimo qualsiasi giorno dell’anno, non solo durante le feste. È una cittadina che ha sempre qualcosa da offrire.
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