Inaugurato a Cortina il Paralympic Mural per l’inclusione nello sport
Redazione
È stato inaugurato ufficialmente ieri, giovedì 5 marzo, il Paralympic Mural nel corso di una cerimonia svoltasi presso il Villaggio Paralimpico di Cortina. L’opera celebra la Call to Action IPC/UNESCO di Parigi 2024, una roadmap rivolta ai governi e agli stakeholder con l’obiettivo di aumentare gli investimenti e promuovere un cambiamento delle politiche pubbliche a favore dell’inclusione delle persone con disabilità attraverso lo sport, l’istruzione e la ricerca.
A svelare il Paralympic Mural sono stati il Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) Andrew Parsons, il Presidente di Milano Cortina 2026, Giovanni Malagó, e il Direttore delle Politiche Sociali dell’UNESCO Gustavo Merino, alla presenza dei membri del Governing Board dell’IPC, dell’IPC Athletes’ Council, dei rappresentanti di Milano Cortina 2026 e degli atleti.
La Call to Action IPC/UNESCO di Parigi 2024, lanciata in vista dei Giochi Paralimpici di Parigi 2024, rappresenta l’impegno dell’IPC a valorizzare la propria influenza per rafforzare l’advocacy globale a sostegno dell’inclusione delle persone con disabilità. L’iniziativa mira a favorire cambiamenti concreti nelle politiche pubbliche e negli investimenti, promuovendo i diritti e le opportunità degli 1,3 miliardi di persone con disabilità nel mondo.
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«All’IPC immaginiamo un futuro in cui ogni persona con disabilità abbia l’opportunità di praticare lo sport Paralimpico nel modo che preferisce, sia a livello ricreativo che competitivo. Questo perché crediamo fermamente che lo sport Paralimpico sia un potente strumento di inclusione in tutti i settori della società ed è per questo che, all’IPC, diciamo che il cambiamento inizia dallo sport. Come dimostra Milano Cortina 2026, i Giochi non hanno soltanto agito da catalizzatore per coinvolgere un numero sempre maggiore di persone nello sport, ma hanno anche dato impulso a importanti progetti infrastrutturali e a cambiamenti che probabilmente non si sarebbero realizzati senza un evento sportivo di questa portata. Firmando il Paralympic Mural, atleti e rappresentanti istituzionali esprimono il loro sostegno alla Call to Action di Parigi 2024. Le loro firme rappresentano un incoraggiamento per governi, settore privato e società civile a lavorare insieme per abbattere le barriere all’inclusione e rendere possibile, per ogni persona con disabilità, l’accesso al potere dello sport Paralimpico» ha affermato Andrew Parsons, Presidente dell’IPC.
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«Con la firma del Paralympic Mural, riaffermiamo collettivamente il nostro impegno ad abbattere le barriere e a favorire l’inclusione. Questo gesto simbolico ci ricorda che l’accessibilità è una responsabilità condivisa e che ognuno dovrebbe avere l’opportunità di vivere la forza e il potenziale dello sport Paralimpico. Nel corso degli ultimi anni, il Comitato Organizzatore ha lavorato, insieme a partner e stakeholder, per rafforzare l’accessibilità in ogni ambito. Questi sforzi riflettono la nostra convinzione che i Giochi non debbano solo celebrare l’eccellenza atletica, ma anche promuovere un progresso duraturo per l’intera società. Ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026, gli atleti avranno l’opportunità di mostrare le loro straordinarie abilità e offrire prestazioni di altissimo livello. La loro determinazione e il loro talento incarnano il vero spirito del Movimento Paralimpico, ispirando milioni di persone e dimostrando la forza dello sport Paralimpico. Siamo onorati di offrire un palcoscenico sul quale possano brillare e condividere le loro storie con il mondo» ha aggiunto Giovanni Malagó, Presidente di Fondazione Milano Cortina 2026.
«Oggi non stiamo semplicemente inaugurando un Paralympic Mural, ma portando nello spazio pubblico un impegno condiviso, incarnato nella nostra Call to Action congiunta di Parigi 2024, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nello sport e attraverso lo sport. Per l’UNESCO, la priorità è fare in modo che questo impegno si traduca in politiche concrete, investimenti duraturi e reali opportunità, consentendo alle persone con disabilità di accedere allo sport a tutti i livelli. Insieme, dobbiamo costruire sistemi capaci di durare oltre i Giochi e di ampliare la partecipazione ben oltre il podio» ha concluso Gustavo Merino, Direttore delle Politiche Sociali dell’UNESCO.
Tre Paralympic Murals sono esposti nei Villaggi Paralimpici di Milano, Cortina e Val di Fiemme e potranno essere firmati fino alla cerimonia di chiusura dei Giochi, in programma il 15 marzo 2026.
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