Milo, la mascotte delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 che sta conquistando il pubblico

Redazione

| 06/03/2026
L’ermellino simbolo delle Paralimpiadi è diventato un fenomeno social: una storia di resilienza e creatività che rappresenta lo spirito dei Giochi.

Tra i simboli più amati dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 spiccano Tina e Milo, due fratelli ermellini diventati rapidamente protagonisti tra il pubblico e sui social. Le mascotte sono nate dall’idea degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Taverna, in Calabria, vincitori di un concorso nazionale promosso dal Comitato Organizzatore insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito.

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Il progetto ha coinvolto scuole primarie e secondarie di tutta Italia, con oltre 1.600 proposte presentate. Dopo una selezione iniziale, i progetti finalisti sono stati sottoposti a un sondaggio pubblico che ha decretato il design vincitore. La presentazione ufficiale delle mascotte è avvenuta sul palco del Festival di Sanremo 2024, dove Tina e Milo sono stati annunciati come i volti dei Giochi.

I nomi delle mascotte richiamano le città ospitanti: Tina, dedicata a Cortina d’Ampezzo, rappresenta i Giochi Olimpici; Milo, che prende il nome da Milano, è invece la mascotte delle Paralimpiadi. Entrambi i personaggi sono prodotti e distribuiti da Trudi, storico marchio italiano noto per la qualità dei materiali e la cura dei dettagli.

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Il successo delle mascotte è stato immediato: i peluche ufficiali sono molto richiesti e negli store online risultano disponibili soltanto in pre-order, mentre nei negozi fisici restano acquistabili ma in quantità limitate.

Accanto ai due ermellini ci sono anche i loro piccoli aiutanti: i Flo Olimpici e Paralimpici, sei bucaneve amici delle mascotte che rappresentano il valore della collaborazione e dell’impegno condiviso per raggiungere un obiettivo comune. I loro peluche, realizzati da DouDou, hanno riscosso grande successo durante i Giochi Olimpici e sono ancora disponibili negli shop ufficiali Milano Cortina 2026.

Tra i due fratelli, però, è soprattutto Milo ad aver catturato l’attenzione del pubblico. L’ermellino paralimpico è descritto come creativo, curioso e sempre pronto a mettersi alla prova. Ama costruire oggetti utilizzando il legno della foresta in cui vive e trovare soluzioni ingegnose ai problemi.

Milo è nato senza la gamba destra, ma ha imparato a usare la sua coda per camminare, correre e saltare. Una caratteristica raccontata con naturalezza che lo ha trasformato in un simbolo immediato di resilienza e inclusione, rendendolo particolarmente amato dal pubblico e molto popolare sui social.

La scelta dell’ermellino come mascotte non è casuale. Questo animale è noto per la sua agilità, la velocità e la capacità di adattarsi all’ambiente montano, cambiando colore del manto a seconda delle stagioni. Qualità che riflettono lo spirito dei Giochi Invernali e la sfida sportiva che li caratterizza.

Le mascotte olimpiche e paralimpiche fanno parte dell’identità dei Giochi dal 1968. Nel corso degli anni hanno assunto forme e personalità diverse, spesso ispirate alla fauna o ai simboli dei territori ospitanti. Oltre a rappresentare i valori dello sport, contribuiscono a creare un legame emotivo con il pubblico e a raccontare la cultura e le tradizioni delle città che accolgono i Giochi.

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