Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

di Alessandro Bonfante

| 06/03/2026
Da Parona a Verona Sud, passando per i lungadigi di Borgo Trento e infine Borgo Venezia: ecco i lavori in corso per la mobilità dolce e quali sono i cambiamenti principali alla viabilità urbana.

La mappa della mobilità veronese si sta trasformando rapidamente. Tra fondi PNRR da mettere a terra entro scadenze serrate e nuove scelte viabilistiche che alimentano il dibattito politico, i cantieri per le piste ciclabili sono uno dei temi dell’agenda cittadina.

Dalle porte della Valpolicella al cuore di Borgo Roma, dai quartieri popolari di Santa Lucia e Golosine a Borgo Venezia, facciamo il punto sulla situazione dei principali assi in fase di realizzazione.

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Da Parona al centro con il PNRR

Il cantiere più imponente è quello che collegherà la frazione di Parona con il centro storico, arrivando a Ponte Garibaldi. Si tratta di un intervento dal valore di 2,7 milioni di euro, finanziato con i fondi del PNRR. Proprio la natura del finanziamento impone tempi stretti: le opere devono essere completate entro il 30 giugno.

Attualmente, i lavori stanno interessando via Preare, dove è stato istituito un senso unico di marcia in direzione lungadige che resterà attivo fino alla seconda metà di aprile. La circolazione è aperta per i veicoli che da Borgo Trento e dal Saval si spostano verso Parona, mentre chi proviene dal lungadige Attiraglio deve seguire le deviazioni segnalate.

ciclabile b17 parona

L’itinerario si svilupperà poi attraverso via Santini, costeggiando a nord il quartiere di Ponte Crencano per scendere lungo via Nino Bixio. Questa nuova “dorsale” della Seconda Circoscrizione nasce anche con l’obiettivo di offrire un’alternativa sicura a via Mameli, arteria che con l’imminente arrivo della filovia subirà grandi cambiamenti.

Ciclabile Parona-Borgo Trento - migliorata
Ciclabile Parona-Borgo Trento

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Lungadigi a Borgo Trento: dal 9 marzo si amplia il senso unico

Uno dei temi più caldi riguarda il collegamento tra Ponte Risorgimento e Ponte Garibaldi. Con un investimento comunale di 800mila euro, l’amministrazione punta a creare una continuità ciclabile lungo la riva dell’Adige, collegandosi anche alla rete esistente di via Da Vico a San Zeno.

Tuttavia, il prezzo da pagare per la creazione di corsie protette è la modifica strutturale della viabilità automobilistica. A partire da lunedì 9 marzo, il senso unico di marcia lungo i lungadigi Cangrande e Campagnola verrà ulteriormente ampliato: la circolazione sarà consentita su un’unica corsia esclusivamente in direzione Ponte della Vittoria.

Le modifiche includono anche l’obbligo di svolta a sinistra per chi proviene da via Cappellini e nuovi divieti di sosta nell’area. Se da un lato la FIAB accoglie con favore la riduzione del traffico e del rumore in una zona residenziale di pregio, dall’altro le opposizioni di centrodestra criticano la scelta, definendola un’imposizione calata dall’alto che rischia di congestionare i quartieri limitrofi.

Cantiere pista ciclabile in lungadige Campagnola a Verona
Cantiere pista ciclabile in lungadige Campagnola a Verona

Verona Sud-Ovest: l’itinerario B20 per “ricucire” i quartieri

Spostandoci a Sud, il Consiglio comunale ha dato il via libera definitivo all’itinerario B20. Con uno stanziamento di 1,9 milioni di euro previsto dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), l’obiettivo è abbattere le barriere storiche create da viale del Lavoro e dall’area fieristica.

Il nuovo asse collegherà Forte Chievo a via Legnago, attraversando arterie fondamentali come stradone Santa Lucia, via Po, viale dell’Industria, via Comacchio e via dei Lamberti. Si tratta di un’opera di “ricucitura” urbana che metterà in connessione diretta Borgo Roma, Golosine e Santa Lucia, integrandoli in futuro con il percorso tra Basso Acquar e via Centro.

Borgo Venezia: il corridoio Est

Infine, anche la zona Est. In Borgo Venezia, i lavori mirano a completare un corridoio sicuro che attraversi il quartiere partendo da via Fincato e percorrendo via Villa Cozza per arrivare fino a Porta Vescovo e Veronetta su altri tratti già esistenti. Questo intervento punta a servire uno dei quartieri più popolosi di Verona, garantendo a studenti e lavoratori un accesso protetto verso il polo universitario e il centro città.


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