Palazzo Forti riapre alla città: mille visitatori nel primo mese
Redazione
Palazzo Forti è tornato a essere, con successo, la casa dell’arte veronese. Lo dimostrano con evidenza i risultati di pubblico ottenuti dalla riapertura dello storico edificio, già sede della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti.
Dal 31 gennaio 2026 con la mostra Ápeiron | Senza confini e con il correlato format di incontri partecipativi Voci Forti, la città è tornata a vivere gli splendidi spazi del Palazzo, con l’entusiasmo e l’affetto che accompagnano il ritrovare una cosa amata dopo una lunga assenza.
La partecipazione del pubblico nel primo mese di apertura, programmato su cinque sabati a partire dal 7 febbraio, dalle 11 alle 17, ha fatto registrare circa mille ingressi. Un risultato che testimonia in modo significativo le potenzialità della sede, non solo quale polo dedicato all’arte contemporanea, ma anche come luogo dinamico aperto all’incontro, al confronto e all’ispirazione.
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«Vedere Palazzo Forti finalmente brulicante di vita è un’emozione profonda – precisa l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – la straordinaria risposta della città in questo primo mese di apertura, con una partecipazione che ha superato ogni nostra aspettativa, è il frutto di un grande lavoro corale. Voglio ringraziare profondamente la Direzione Cultura, le curatrici e i gli operatori del servizio civile della GAM e le Direzioni Edilizia Monumentale e Impianti del Comune di Verona: grazie al loro impegno e alla loro visione, siamo riusciti a riaprire spazi preziosi rimasti chiusi troppo a lungo, restituendoli al pubblico in tutta la loro magnificenza».
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Ugolini aggiunge: «È stato davvero entusiasmante osservare cittadini e cittadine di ogni età riappropriarsi di queste sale: non solo persone legate al ricordo nostalgico del Palazzo, ma tanti giovani che si sono lasciati sfidare dai linguaggi dell’arte contemporanea. L’allestimento di Ápeiron | Senza confini è un dialogo intelligente e vibrante, dove le opere della collezione GAM si susseguono in un confronto continuo con le monumentali architetture che le accolgono. L’emozione degli incontri nel cortile durante le mattine e il successo del format Voci Forti ci testimoniano quanto ci sia voglia di cultura vissuta insieme. Abbiamo gettato un ponte tra il nostro patrimonio storico e la sensibilità del presente. Dopo aver riabbracciato i veronesi, ora siamo pronti e orgogliosi di accogliere anche i turisti, certi che Palazzo Forti saprà stupirli come polo dinamico e, per l’appunto, senza confini».
Questa prima iniziativa, ideata dalle curatrici del progetto espositivo Patrizia Nuzzo e Isabella Brezigar, rappresenta un esempio virtuoso di come una visione chiara e uno spirito di collaborazione possano generare proposte culturali innovative e attrattive, capaci di intercettare un pubblico attento e desideroso di occasioni di scambio e crescita.
Un’iniziativa che, inoltre, punta a valorizzare la collezione esistente di arte contemporanea: opere di artisti di caratura internazionale, parte fondamentale del patrimonio civico, che merita di essere esposto, discusso e riletto con gli occhi del presente, anche in relazione alla storia stratificata del Palazzo.
Particolarmente entusiasta si è rivelata la partecipazione agli incontri Voci Forti, le cui adesioni hanno ampiamente superato i numeri previsti dall’organizzazione.
Il prossimo appuntamento, sabato 7 marzo, ore 11, vede protagonista Paola Marini, direttrice del complesso dei Musei d’Arte e Monumenti del Comune di Verona per quasi 20 anni, che accompagnerà i visitatori alla riscoperta delle decorazioni settecentesche del Palazzo che incontrano la contemporaneità.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, le operatrici e gli operatori didattici della Galleria guideranno il pubblico attraverso un percorso che mira ad offrire una visione d’insieme sulle opere in mostra, sulle architetture dello storico edificio e sui suoi restauri più recenti.
Esperienze uniche e di alto profilo, di cui sarà possibile godere sempre gratuitamente sino al termine del format, previsto per sabato 18 aprile.
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