Addio a Jacopo Camagni, talento italiano del fumetto Marvel
Redazione
Il mondo del fumetto è in lutto per la perdita di Jacopo Camagni. L’autore italiano, figura di spicco nel panorama fumettistico nazionale e internazionale, è scomparso all’età di 48 anni a causa delle complicazioni insorte dopo un intervento al cuore. La notizia, diffusasi nelle scorse ore, ha lasciato un profondo vuoto tra colleghi, editori e lettori che hanno ammirato negli anni il suo inconfondibile stile dinamico ed espressivo.
Nato il 21 dicembre 1977, Camagni ha costruito una carriera quasi trentennale, distinguendosi dapprima in Italia e poi negli Stati Uniti. La sua ascesa iniziò nel 1998 con una graphic novel dedicata a Lupin III, realizzata con la supervisione del suo creatore, Monkey Punch. Da quel momento, il disegnatore ha progressivamente ampliato il suo raggio d’azione, affermandosi anche sulla scena internazionale.
Dalla Marvel a Star Wars
Il salto oltreoceano arriva con la vittoria del contest Marvel’s ChesterQuest al New York Comic-Con, che gli vale l’ingaggio con la celebre casa editrice americana. Per Marvel Comics firma tavole dedicate a personaggi iconici come Occhio di Falco, Captain Marvel, X-Men, Visione, Scarlet Witch e Deadpool, lavorando anche su serie legate all’universo di Star Wars, in particolare sulle avventure di Kanan Jarrus.
Negli ultimi mesi era tornato sugli X-Men con la serie Generation X-23, confermando una cifra stilistica riconoscibile e in continua evoluzione.
Parallelamente, aveva intrapreso anche la strada del settore videoludico: nel 2021 aveva realizzato per Square Enix una copertina alternativa per Marvel’s Guardians of the Galaxy e, in tempi più recenti, una copertina per la rivista PSM, segnando così il suo ritorno al magazine con cui aveva debuttato alla fine degli anni Novanta.
Le opere personali e il legame con Bonelli
Accanto alle collaborazioni con le major, Camagni aveva dato vita a progetti creator-owned con lo sceneggiatore Marco B. Bucci. Tra questi si distinguono in particolare Nomen Omen e il sequel, Arcadia, pubblicati in Italia da Panini Comics e negli Stati Uniti da Image Comics.
Dal 2022 aveva lavorato anche con Sergio Bonelli Editore alla serie Simulacri, progetto che intreccia elementi sentimentali e sovrannaturali e che rappresenta uno dei punti più significativi del suo percorso artistico.
Profondo il cordoglio degli editori. Panini Comics lo ha ricordato con parole cariche di emozione: «Jacopo era un amico, un compagno di viaggio, un visionario, un grande disegnatore, e lascia un vuoto che facciamo fatica a comprendere». Il direttore Marco Marcello Lupoi ha aggiunto: «Alcune giornate ti insegnano le verità più profonde, mentre ti sbranano il cuore. Vola, Jacopo, vola. Oltre la vita, oltre la coscienza, nello spazio tra i mondi dove continuano a vivere gli eroi, gli sciamani, i sognatori».
Anche Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, ha ricordato il talento e l’umanità dell’autore, definendolo «un’anima gentile, un talento immenso, un amico sincero».
Con la sua scomparsa, il fumetto italiano perde uno dei suoi autori più apprezzati e inconfondibili. Era infatti capace di spaziare con naturalezza attraverso culture, linguaggi e universi narrativi diversi.
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