Meno sangue sulle strade di Verona: calano vittime e sinistri
di Alessandro Bonfante
Gli incidenti stradali in città a Verona sono in lieve diminuzione, ma il dato più significativo riguarda la sicurezza della vita umana: più netto ancora il calo degli incidenti mortali nel 2025. Le vittime registrate nell’ultimo anno sono state cinque (3 uomini e 2 donne, tutti sopra i 50 anni), contro le 12 del 2024 e le 18 del 2022.
Secondo il bilancio presentato oggi al Comando della Polizia Locale di Verona, i sinistri totali rilevati sono stati 1.676 (erano 1.690 l’anno precedente). Di questi, 1.161 hanno causato lesioni e 31 hanno riguardato feriti in prognosi riservata.
La diminuzione, seppure minima in generale, si rispecchia anche sui costi sociali calcolati sulle ricadute causate dagli incidenti (danni materiali, costi per forze di polizia e vigili del fuoco, ecc): il dato per il 2025 è di 98 milioni e 209mila 505 euro. Oltre 6 milioni e mezzo in meno rispetto al 2024, quando furono calcolati in quasi 105 milioni di euro.
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I comportamenti irregolari rimangono la causa principale degli scontri, con 2.226 violazioni accertate. Cala il numero di conducenti sorpresi alla guida sotto l’effetto di alcol (111 casi rispetto ai 148 del 2024, 163 del 2023 e 156 del 2022). Tuttavia, a seguito della riforma del Codice della Strada di fine 2024, sono aumentati i positivi a droghe o farmaci: 33 contro i 21 dell’anno precedente.
Un successo importante riguarda il contrasto alla pirateria stradale. I casi di fuga sono scesi a 91 (erano 124 nel 2024 e 101 nel 2023). Secondo l’amministrazione, l’installazione delle nuove telecamere a lettura targhe sulle principali arterie è stata determinante per individuare i responsabili in tempi rapidi.
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I commenti
«I dati non sono mai del tutto soddisfacenti, perché comunque gli incidenti restano numerosi – sottolinea l’assessora alla Sicurezza e alla Legalità del Comune di Verona Stefania Zivelonghi –. Quello che però rileviamo è che non c’è un peggioramento, anzi, è stata registrata una contrazione. A fronte della numerosità dei veicoli che attraversano il territorio, il lavoro portato avanti per la sicurezza stradale può dirsi in parte soddisfacente, anche se l’azione continua e il controllo non si arresta mai».
«Le linee di intervento su cui l’Amministrazione sta lavorando per contenere al massimo i rischi sono soprattutto nell’ambito della prevenzione. Un impegno messo in campo attraverso l’attività di formazione e di sensibilizzazione nelle scuole, e l’azione che stiamo facendo con l’ufficio anticontraffazione in relazione alle patenti e ai controlli sulle bici elettriche. Da non dimenticare, inoltre, il sistema di monitoraggio tramite telecamere, che consente di rilevare le dinamiche degli incidenti. Essenziale per diminuire significativamente il numero delle fughe, che lo scorso anno hanno registrato dati rilevanti purtroppo. Sistema che si unisce a quelli di rilevazione dei passaggi agli incroci con il rosso ai semafori e le misurazioni della velocità. Un mix di supporti che influenzano notevolmente i comportamenti di chi è alla guida, concorrendo alla diminuzione delle situazioni di pericolo e degli incidenti» ha aggiunto Zivelonghi.
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«Occorre ricordare che in città la Polizia locale rileva la quasi totalità dei sinistri quale organo di Polizia stradale, come indicato dalle direttive del Ministero dell’Interno – evidenzia il comandante Luigi Altamura –. Il numero è in lieve calo rispetto al 2024, ma in decisiva diminuzione se andiamo a rapportare i dati con quelli del 2012, che registravano ben 1.967 incidenti. Calano soprattutto i numeri sull’utenza vulnerabile, pedoni, ciclisti, monopattini, con sempre meno vittime, anche grazie ai controlli effettuati, che hanno portato alla registrazione di oltre 2.200 violazioni. Altro dato rilevante, la diminuzione delle fughe dopo un incidente. Merito delle attività svolte dagli agenti con la tecnologia in dotazione e al forte incremento delle telecamere a lettura targhe posizionate sulle strade. Un supporto fondamentale. Oggi abbiamo oltre 500 telecamere e questo permette di individuare, soprattutto attraverso analisi incrociate, gli autori di pirateria in tempi rapidi».
Report 2025
Le autovetture coinvolte in incidenti sono state 1.943, i motocicli 518, le biciclette 202 (erano state 217 nel 2024), i ciclomotori 75 (a fronte dei 117 dell’anno precedente), i monopattini 78 (erano stati 97 un anno prima), autocarri 192, autobus 37.
Decessi
Le cinque vittime erano: 2 automobilisti, 1 ciclista e 2 pedoni, la metà dell’anno precedente. Nessun motociclista o ciclomotorista ha perso la vita nel capoluogo.
Utenti vulnerabili
Registrata una importante diminuzione del 10,2% di investimenti di pedoni, passati da 194 a 176, così come un decremento del 12,5% tra i ciclisti, passati da 320 a 280, si nota un calo anche tra i ciclomotoristi passati da 124 a 75, e un solo aumento del 2,5% tra i motociclisti passati da 505 a 518.
Età dei coinvolti in incidenti stradali
Il 2% aveva meno di 10 anni, 4,1% aveva tra i 10 e i 17 anni, 12,9% tra i 18 e i 24 anni, il 17,7% aveva tra i 25 e i 34 anni, il 26,5% aveva tra i 35 e i 49 anni, il 26,5% tra i 50 e i 65 anni, e il 9,5% oltre i 65 anni.
I deceduti avevano tutti più di 50 anni.
Tempo meteorologico
Con il sereno ci sono stati 1174 sinistri, con tempo nuvoloso 252, con la pioggia 230, con la nebbia 6, con la foschia 11, con sole radente 2.
Mobilità elettrica
Sono stati 78 (94 nel 2024) gli incidenti stradali nei quali sono rimasti coinvolti monopattini elettrici, tutti con feriti, generalmente molto giovani i conducenti, molti dei quali in due sul veicolo e privi di casco, in violazione delle norme attuali.
In otto casi è stata registrata la fuga del monopattinista dopo l’investimento di pedoni, sei sono stati individuati. Sono stati 31 invece i sinistri con il coinvolgimento di bici elettriche. In totale si è comunque assistito ad un decremento del 10,08% dei sinistri, con mezzi elettrici.
Incidenti
Lo scontro frontale-laterale si conferma l’incidente più frequente (37,20%); seguono gli scontri laterali (12,28%), i tamponamenti (10,82%) e lo investimenti di pedone (9,36%) e i veicoli in marcia contro i veicoli in sosta (7,60%) in una distribuzione che sostanzialmente ricalca le rilevazioni degli ultimi anni, con minime variazioni.
Ora più a rischio
L’ora più a rischio in città, con il più alto numero di sinistri, è quello tra le 17 e le 18 con ben 137 incidenti, quello con meno sinistri quello che va dalle 3 alle 4 con tredici, anche se spesso sono quelli con le conseguenze più pesanti, mentre il giorno peggiore è il mercoledì con 268, quello migliore naturalmente la domenica quando circolano meno veicoli e uffici e scuole sono chiuse con 179.
Per quanto riguarda i luoghi, l’incrocio via Morgagni con via Torricelli ha visto ben 11 scontri (lo scorso anno fu l’incrocio viale Colombo con corso Milano a registrare il numero più elevato di incidenti con 10 scontri). Segue via Milone con via Sant’Annone (9), viale Colombo con via Da Mosto (6), via Agrigento con via Archimede (sempre con 6).
Le grandi arterie cittadine restano i luoghi dove si verifica il maggior numero di incidenti stradali, con via Unità d’Italia con 32, seguita da viale Colombo (31 a fronte dei 30 dello scorso anno), via Dal Cero 30, viale del Lavoro, via Torbido, via Roveggia e Corso Milano con 29 (calo importante su questa arteria che l’anno prima aveva avuto ben 45 sinistri).
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