Insulta i Carabinieri e rifiuta l’identificazione: arrestata una 30enne

Redazione

| 02/03/2026
La donna si trovava all'interno di un supermercato quando ha iniziato a insultare i Carabinieri che in quel momento transitavano nel quartiere di Veronetta. Dopo essersi rifiutata di fornire le proprie generalità, ha aggredito verbalmente e fisicamente i militari.

Sabato pomeriggio, durante lo svolgimento di un quotidiano servizio di controllo del territorio, i Carabinieri di Verona hanno tratto in arresto una 30enne veronese, già nota alle forze dell’ordine, poiché gravemente indiziata di lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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Nello specifico, i militari, mentre transitavano lungo le vie del quartiere Veronetta, nei pressi di un noto supermercato, hanno notato la presenza di una giovane coppia intenta a riporre alcuni generi alimentari alle casse, a ridosso dell’uscita. Un gesto comune, se non fosse che alla vista dei militari la donna ha iniziato a proferire insulti inequivocabilmente indirizzati ai Carabinieri durante il loro passaggio.

I Carabinieri hanno deciso dunque di identificare la coppia, riscontrando subito un’attiva resistenza da parte della 30enne che si è rifiutata di fornire le proprie generalità, continuando a ostacolare le operazioni di polizia, atteggiandosi in maniera violenta sia verbalmente che fisicamente, presumibilmente a causa di un stato di alterazione psicofisica.

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L’indole violenta della 30enne è continuata fino all’arrivo del Comando Provinciale di via Salvo d’Acquisto, dove le operazioni di identificazione sono proseguite con difficoltà, tanto da causare delle lesioni ai Carabinieri, refertate successivamente presso il nosocomio scaligero.

Pertanto, informata la procura della Repubblica di Verona, la 30enne veronese è stata dichiarata in stato d’arresto per i reati di lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale e condotta presso la propria residenza, in attesa del rito direttissimo previsto per questa mattina. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la 30enne, è stata condotta davanti al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e applicato nei confronti della stessa la misura cautelare dell’obbligo di firma alla Polizia Giudiziaria, rinviando l’udienza a maggio 2026.

Ancora una volta, l’Arma dei Carabinieri ribadisce in maniera solida il proprio ruolo di garante della legalità, confermando la costante presenza sul territorio a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza della collettività.

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