Grezzana investe sui giovani: nuovi sportelli e progetti contro l’isolamento

di Alessandra Scolari

| 02/03/2026
Il Comune aderisce a “Sportello Over 16” e “Prendo Spazio”, rafforzando servizi di autonomia e educazione di strada per ragazzi dai 14 ai 35 anni, con il sostegno di Comune di Verona e Regione Veneto.

Il comune di Grezzana continua a investire sui giovani. Di recente ha aderito a due nuovi progetti: “Sportello over 16”, proposto dal comune di Verona e “Prendo Spazio”, indetto dalla Regione Veneto, oltre a finanziare le varie società sportive, i Grest estivi, che si tengono nel capoluogo e nelle frazioni, “Grezzana e i Giovani” e molto altro.

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Il progetto “Sportello Over 16” è un luogo di ascolto riservato ai giovani, dai 16 ai 25 anni, provenienti da affidamento in comunità o in famiglia o a coloro che vorrebbero vivere in autonomia. In altri termini i giovani che desiderano raggiungere l’indipendenza personale, lavorativa, economica ed abitativa. Questo nuovo progetto prevede dei percorsi di accompagnamento educativo personalizzati e laboratori di gruppo volti alla ricerca attiva di lavoro, casa e quanto necessario per vivere in autonomia, compreso il supporto psicologico.

Capo fila del progetto “Sportello Over 16” è il comune di Verona, che provvede anche al suo finanziamento, mentre la realizzazione è stata affidata ad un’ATI, Associazione Temporanea di Impresa, composta dalla cooperativa Energie Sociali, dalla Fondazione Don Calabria e dalla cooperativa Il Samaritano. Il comune di Grezzana metterà a disposizione una stanza –  al piano seminterrato del centro culturale “Eugenio Turri” (Via Segni 2) – per rendere possibile l’attività di cui sopra con i ragazzi di Grezzana e della Lessinia. 

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Il secondo progetto “Prendo Spazio”, riguarda un servizio di educazione di strada per i giovani – età dai 14 ai 35 anni –  in situazioni di “marginalità a rischio di isolamento sociale” o in difficoltà a transitare nell’età adulta. Per questo tipo di attività è stato affidato l’incarico all’operatore Educaplay APS, di Dossobuono-Verona, dietro un compenso di 10mila euro, coperti con un finanziamento regionale, previsto dai “Piani di intervento in materia di politiche giovanili”.

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