San Bonifacio, proroga al 31 marzo 2026 per il ricovero mezzi di Protezione civile e Croce Rossa
Redazione
La Giunta regionale ha approvato la proroga al 31 marzo 2026 del termine per la conclusione dell’intervento del Comune di San Bonifacio relativo alla realizzazione di un ricovero per i mezzi in dotazione alla Protezione civile e alla Croce Rossa Italiana, finanziato nell’ambito del Bando 2022 per i contributi agli Enti locali destinati a strutture operative di protezione civile.
Il provvedimento, approvato su proposta dell’Assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile Elisa Venturini, consente all’amministrazione comunale di completare l’opera e di trasmettere la rendicontazione finale entro un mese dalla conclusione dei lavori, come previsto dal bando.
«Con questa deliberazione – dichiara l’assessore Elisa Venturini – la Regione conferma il proprio impegno concreto a sostegno del sistema di protezione civile e dei volontari che ogni giorno operano per la sicurezza delle nostre comunità. La proroga concessa al Comune di San Bonifacio è motivata da circostanze oggettive e non dipendenti dalla volontà dell’ente, legate alla stretta integrazione dell’intervento con un edificio principale finanziato con fondi PNRR».
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Il contributo regionale, pari a 100mila euro su una spesa complessiva prevista di 130mila euro, era stato concesso nell’ambito della graduatoria approvata a fine 2022, con un termine originario di conclusione fissato al 29 giugno 2025, successivamente prorogato al 29 dicembre 2025. La nuova scadenza tiene conto dei ritardi intervenuti nella realizzazione dell’edificio principale, cui il ricovero mezzi è strutturalmente connesso.
«L’opera – prosegue Venturini – è parte di un progetto più ampio che rafforza la presenza operativa della Protezione civile e della Croce Rossa sul territorio. I lavori dell’edificio principale hanno subito uno slittamento dovuto alla necessità di una perizia di variante e alla tempistica imposta dai finanziamenti PNRR. Era quindi necessario un atto della Giunta per garantire il completamento dell’intervento senza penalizzare il Comune».
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