Prima serata di Sanremo 2026, i top e flop della Redazione
Redazione
Ha preso ufficialmente il via, ieri 24 febbraio, il 76esimo Festival di Sanremo. Partenza un po’ ingessata di un Carlo Conti evidentemente agitato, che come preannunciato in conferenza stampa ha voluto dedicare il festival a Pippo Baudo. Una sentita standing ovation dal pubblico e un lungo applauso hanno quindi dato il via alle danze. Lo share si ferma al 58%, in calo rispetto al 65,3% dell’anno scorso alla prima serata. A fine serata la Sala Stampa ha premiato, in ordine casuale e non di merito, Arisa (Magica favola), Fulminacci (Stupida Sfortuna), Serena Brancale (Qui con me), Ditonellapiaga (Che fastidio!) e Fedez e Masini (Male necessario). Anche la Redazione di Daily Verona Network ha decretato i cinque top e flop della serata. Disclaimer: si tratta di una classifica goliardica, umile e totalmente senza pretese.
Top
- Ditonellapiaga. Il primo top arriva proprio dalla prima artista in gara. La canzone è già un tormentone, lei sempre molto pungente e stilosa. Il suo duetto con Tony Pitony è già tra i momenti più attesi del festival.
- Michele Bravi. Prosegue la scia dei top con il secondo cantante in gara. Enigmatico, misterioso, elegante. La canzone scorre fluida. Bonus: al «ti dovresti vergognare» eravamo così coinvolti che ci siamo vergognati anche noi.
- Sayf. Sembra fatto apposta, ma il terzo artista è il terzo top della serata. La canzone è orecchiabile, lui il bravo ragazzo alternativo di quartiere, il testo interessante. Al «Tenco è morto qui vicino» ci ha convinti del tutto. Brava la nuova generazione.
- Fulminacci. Lui è tenero, va in giro con una targhetta con il suo nome «altrimenti non lo riconosce nessuno». Vestito come se venisse da un appuntamento al CAF, è semplicemente un giusto.
- Tony Pitony. La sua esibizione sulla nave della Costa Toscana è già nei nostri cuori.
Bonus: le Bambole di Pezza in conferenza stampa, costrette (di nuovo) a insegnare le nozioni base della parità di genere.
Buon Sanremo anche quest’anno i giornalisti non si smentiscono ,,, andiamo avanti dai pic.twitter.com/JetQ7OaeZ5
— stefania (@xst3fania) February 24, 2026
Flop
- Laura Pausini. Non è un vero flop (come può esserlo?), ma abbiamo trovato la sua conduzione un po’ moscia. Precisa, raggiunge la sufficienza, ma si ferma lì.
- La conduzione in generale. Non sappiamo cosa sia successo, nei camerini e negli uffici Rai. Non sappiamo se qualcuno abbia chiesto qualcosa a Carlo Conti. L’impressione che abbiamo avuto è che volessero a tutti i costi creare dei potenziali “meme” e fare qualcosa di virale.
- Dargen D’Amico. Un flop che pesa, da chi lo aveva come capitano al Fantasanremo. Siamo convinti che dopo due o tre ascolti cambieremo idea, ma per ora non è ancora riuscito a bissare la sua Onda alta.
- Tiziano Ferro. Questo punto ha diviso la redazione, tra chi lo definisce troppo autocelebrativo (e cringe) e chi lo definisce “un grande”, come dopotutto si è definito anche lui nel suo ultimo singolo.
- Il siparietto con l’intelligenza artificiale. Tante papere (brutte) e pochi papaveri (oltretutto, era necessario infilare l’IA anche a Sanremo?)
Bonus. la “Repubblica” che diventa “Repupplica”.

Cosa aspettarci dalla seconda serata
Questi i 15 Big che tornano stasera in gara all’Ariston, annunciati da Carlo Conti:
- Bambole di Pezza – Resta con me
- Chiello – Ti penso sempre
- Dargen D’Amico – Ai ai
- Ditonellapiaga – Che fastidio!
- Elettra Lamborghini – Voilà
- Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
- Ermal Meta – Stella stellina
- Fedez & Marco Masini – Male necessario
- Fulminacci – Stupida sfortuna
- J-Ax – Italia starter pack
- LDA & Aka 7even – Poesie clandestine
- Levante – Sei tu
- Nayt – Prima che
- Patty Pravo – Opera
- Tommaso Paradiso – I romantici
Le quattro Nuove Proposte parteciperanno invece a due sfide dirette. Carlo Conti sarà affiancato dai co-conduttori Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo. La serata prevede anche le esibizioni di Bresh dal Suzuki Stage di Piazza Colombo e di Max Pezzali in collegamento dalla Costa Toscana.
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