A Verona lo spirito olimpico continua tra mostre, fotografia e Live Site
Redazione
Le Olimpiadi invernali si sono chiuse il 22 febbraio all’Arena di Verona, le Paralimpiadi prenderanno il via il 6 marzo, sempre sotto le arcate simbolo della città. In mezzo, un arco di tempo che potrebbe sembrare di pausa. Ma a Verona, in realtà, lo spirito olimpico non si è mai spento: ha semplicemente cambiato linguaggio, passando dallo sport all’arte.
Porta Borsari celebra le donne dello sport
Nel cuore della città, a Porta Borsari, è allestita fino al 15 marzo la mostra fotografica “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”, promossa da Fondazione Bracco nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026, con il patrocinio del Comune.
I ritratti firmati dal fotografo Gerald Bruneau raccontano 22 protagoniste del mondo sportivo – atlete, dirigenti, professioniste – simbolo di talento e determinazione. Tre gli scatti inediti introdotti in questa edizione: Kirsty Coventry, prima donna presidente del CIO; Gerda Weissensteiner, plurimedagliata olimpica; Angela Menardi, atleta paralimpica di wheelchair curling.
La mostra, inserita in uno dei principali allestimenti a cielo aperto degli ultimi anni a Verona, punta a valorizzare la parità di genere nello sport, dando visibilità a competenze femminili ancora troppo poco rappresentate nei media. Un messaggio che dialoga idealmente con i valori olimpici e paralimpici di inclusione e pari opportunità.

Gli Scavi Scaligeri riaprono con “Winter games!”
Dopo dieci anni di chiusura, il Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri riapre al pubblico con la mostra “Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972”, visitabile fino al 2 giugno.
Il percorso espositivo – circa cento immagini provenienti dagli archivi della storica rivista LIFE – attraversa quasi quarant’anni di storia, dalle Olimpiadi di Garmisch-Partenkirchen del 1936 a quelle di Sapporo del 1972, passando per Cortina 1956. Firmate da maestri come Alfred Eisenstaedt e George Silk, le fotografie raccontano lo sport non solo come competizione, ma come rito collettivo, spettacolo e specchio del proprio tempo.

L’esposizione si articola in sei aree tematiche e offre anche l’accesso all’area archeologica con un unico biglietto, in un dialogo suggestivo tra immagini, architettura e stratificazioni storiche. Un ritorno simbolico, che restituisce alla città uno spazio culturale di riferimento proprio mentre Verona si conferma protagonista nel percorso verso Milano Cortina 2026.
Casa Verona, il Live Site che unisce la città
Intanto all’Arsenale, nella Palazzina 20, Casa Verona prosegue la sua attività fino al 29 marzo. Trasformata in Live Site cittadino, è il punto di riferimento per seguire le gare sul maxischermo, ma anche per partecipare a laboratori per bambini, talk con campioni, incontri sul mondo paralimpico, dj set e momenti di intrattenimento.
Ingresso libero, calendario aggiornato sui canali ufficiali del Comune e su VisitVerona: l’obiettivo è chiaro, rendere lo sport un’esperienza condivisa e inclusiva, capace di coinvolgere cittadini e turisti anche al di fuori degli impianti.

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