Vigili del fuoco da tutta Italia per la cerimonia olimpica a Verona
Redazione
È partito questa mattina dalla caserma militare Duca RAV 85 di Montorio il convoglio dei Vigili del fuoco diretto a rafforzare il dispositivo di soccorso in occasione della cerimonia conclusiva dei Giochi Olimpici all’Arena di Verona.
Lo schieramento, composto da 100 unità operative, di cui alcune da Roma, Bari, Palermo, Direzione Centrale per l’Emergenza, è stato predisposto per garantire la massima sicurezza durante l’evento. Le squadre saranno dislocate nelle aree sensibili della città, assicurando tempestività di intervento e pieno coordinamento in caso di emergenza.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Il dispositivo prevede l’impiego di personale altamente specializzato, pronto a operare su diversi scenari: dal soccorso tecnico urgente agli interventi NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) fino al supporto con mezzi e attrezzature di ultima generazione. Una pianificazione curata nei dettagli per gestire al meglio una manifestazione internazionale che richiamerà migliaia di persone.
Il briefing operativo
In vista della cerimonia, si è svolto ieri a Verona un importante briefing tecnico-operativo dedicato alla pianificazione del dispositivo di sicurezza e soccorso in occasione della cerimonia conclusiva.
A coordinare l’incontro il responsabile dell’ufficio soccorso Regionale dei Vigili del Fuoco, ingegnere Cristiano Cusin che, assieme al Comandate Provinciale di Verona Ingegnere Giuseppe Lomoro, ha illustrato nel dettaglio la dislocazione del sistema di prevenzione e intervento predisposto per garantire la massima sicurezza durante l’evento, che richiamerà migliaia di persone tra atleti, delegazioni e spettatori.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Nel corso del briefing sono stati distinti con chiarezza i compiti delle diverse specializzazioni operative del Corpo:
- Squadre SAF (Speleo Alpino Fluviali), dedicate agli interventi in quota e in scenari complessi;
- Squadre NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), pronte a intervenire in caso di rischio legato a sostanze pericolose;
- Squadre USAR (Urban Search and Rescue), specializzate nella ricerca e soccorso in contesti strutturali complessi;
- Unità cinofile, fondamentali per attività di ricerca persone e supporto operativo;
- Droni, impiegati per il monitoraggio aereo e la valutazione in tempo reale delle aree interessate;
- Partenze operative, distribuite strategicamente sul territorio per assicurare rapidità d’intervento, per un totale di circa 100 vigili del fuoco provenienti, oltre che dal Veneto, anche da Roma, Bari e Palermo.
L’organizzazione del dispositivo segue un modello integrato, con una pianificazione studiata per coprire ogni possibile scenario di emergenza, in coordinamento con le altre forze impegnate nella gestione dell’evento.
Il briefing ha confermato l’elevato livello di preparazione del sistema di soccorso, chiamato a operare in un contesto internazionale di grande visibilità. L’obiettivo è garantire che la cerimonia conclusiva delle Olimpiadi si svolga in totale sicurezza, assicurando una risposta tempestiva ed efficace a qualsiasi eventualità.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






