Dagli anti-drone alla cyber-sicurezza: in Questura a Verona gli occhi sulla cerimonia olimpica
di Alessandro Bonfante
Mentre l’Arena si prepara a spegnere i riflettori sulle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con la cerimonia di chiusura di domenica 22 febbraio, c’è un’altra “macchina”, in parte invisibile ma imponente, che ha già acceso i propri motori a pieno regime. È quella della sicurezza.
Siamo entrati nel cuore pulsante di questo sistema: la Sala Operativa Interforze (SOI) della Questura di Verona, un quartier generale tecnologico dove i punti caldi della città vengono passato sotto la lente d’ingrandimento di centinaia di occhi elettronici.
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All’interno della sala dedicata ai grandi eventi il coordinamento tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza è totale. Grazie al sistema di comunicazione integrato “Tetra”, le pattuglie sul campo parlano un’unica lingua, per una risposta immediata a qualsiasi criticità.
Per l’occasione, la rete di videosorveglianza cittadina ha subito un potenziamento: sono circa 500 le telecamere che inviano flussi video in tempo reale alla sala operativa, di cui 30 installate appositamente lungo il perimetro sensibile dell’Arena e dei palazzi storici coinvolti, come la Gran Guardia e il Teatro Filarmonico.
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Non si tratta solo di telecamere fisse. Squadre specificamente addestrate di agenti della Polizia Scientifica sono dotate di particolari body-cam con tecnologia LTE, capaci di trasmettere immagini in diretta direttamente sui maxischermi della SOI. Un occhio che permette a chi coordina di vedere esattamente ciò che vede l’agente a terra.
La minaccia dal cielo è gestita da reparti specializzati anti-drone, pronti a neutralizzare velivoli non autorizzati che potrebbero violare la “no-fly zone” sopra l’Arena. Sul fronte digitale, invece, esperti di cyber-sicurezza monitorano costantemente le reti per prevenire attacchi informatici che potrebbero colpire le infrastrutture della città o la stessa macchina organizzativa.
«È una struttura fondamentale e strategica per gestire la sicurezza di eventi di questa portata», spiega il Commissario Capo Andrea Cappellari, dirigente dell’U.P.G.S.P. della Questura di Verona. «La sala è attiva 24 ore su 24 e ci permette di monitorare e coordinare tutte le forze presenti sul territorio. La capacità di analizzare in tempo reale le informazioni dai siti interessati ci consente di prendere decisioni in tempi rapidissimi».
Oltre alle forze di polizia, la sala ospita anche esponenti del SUEM 118 e dei Vigili del Fuoco, garantendo una gestione integrata anche del soccorso pubblico. «La presenza di un numero considerevole di spettatori e di alte personalità politiche richiede una vigilanza particolare e un grado di sicurezza più elevato» conclude Cappellari.
I Rinforzi: 650 agenti in più
Per garantire che la festa di domenica sia totale e senza intoppi, Verona ha ricevuto un massiccio contingente di rinforzi. Sono circa 650 gli agenti extra arrivati in città, appartenenti a varie specialità e provenienti da tutta Italia. Si uniranno alle forze già presenti sul territorio.
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