A Peschiera arrivano i pannelli smart contro traffico e caos parcheggi
Redazione
Quindici pannelli a messaggio variabile agli ingressi della città, alle rotatorie esterne, in prossimità dell’autostrada e della tangenziale. Schermi ben visibili che, in tempo reale, indicano dove parcheggiare, quali aree di sosta sono disponibili e quali invece sono già sature. Le auto rallentano, leggono, scelgono. Molte si fermano prima, senza entrare in centro inutilmente. È questo quello che si vedrà a Peschiera del Garda a partire dall’inizio della stagione turistica 2026.
Il Comune ha infatti approvato un piano di gestione della mobilità e della sosta per un investimento complessivo di 710 mila euro. Di questi, 270 mila euro sono destinati alle opere edili – scavi, basamenti e predisposizioni necessarie all’installazione degli impianti – mentre 440 mila euro finanziano la fornitura e la posa dei pannelli a messaggio variabile, delle telecamere con lettura ottica delle targhe e del sistema software.
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I lavori sono già iniziati
I pannelli saranno collegati a un sistema di monitoraggio attivo su sei parcheggi comunali strategici (Porto, Salita Tonion, Piazza Ferdinando di Savoia, Mandracchio, Campo sportivo, Porta Brescia), ciascuno dotato di più telecamere in grado di rilevare in tempo reale la disponibilità dei posti auto. Nessuna sbarra, nessuna chiusura fisica: solo informazioni chiare e immediate per indirizzare i veicoli verso i parcheggi liberi ed evitare giri a vuoto, congestione e ulteriore pressione sulla viabilità centrale.
Una scelta che nasce da una condizione strutturale nota e irrisolta. Peschiera del Garda è attraversata dalla Strada Regionale 11, che taglia il centro abitato e convoglia su poche arterie traffico locale, turistico e di attraversamento. A questo si aggiungono i veicoli che escono dal casello autostradale per evitare le code, il traffico dei mezzi pesanti e i flussi diretti ai parchi divertimento, con un impatto che negli anni si è esteso ben oltre i mesi estivi, trasformando la stagione turistica in un fenomeno quasi continuo.
«Da tempo Peschiera vive una situazione viabilistica estremamente complessa – spiega la sindaca Orietta Gaiulli –. Con questo progetto interveniamo in modo concreto laddove possiamo farlo, eliminando i passaggi inutili, togliendo il traffico dal centro e rendendo più ordinata la mobilità, a beneficio dei residenti e dei turisti. Si tratta ovviamente di un intervento che punta a migliorare i problemi legati alla viabilità, non certo a risolverli».
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Un intervento che si colloca in una fase di attesa cruciale per il Comune di Peschiera del Garda.
Il progetto si colloca inoltre in una fase particolarmente delicata per la viabilità del Basso Lago, segnata dall’attesa per il nuovo casello autostradale di Castelnuovo del Garda, la cui entrata in funzione è prevista tra circa un anno. Un’infrastruttura attesa da tempo, ma attorno alla quale, negli ultimi mesi, sono emersi timori circa la sua reale capacità di alleggerire il traffico che oggi grava su Peschiera e sugli altri Comuni del territorio.
Proprio da queste preoccupazioni è nata l’iniziativa del sindaco Orietta Gaiulli, che ha sollecitato l’apertura di una Conferenza di servizi con Regione Veneto e Provincia di Verona coinvolgendo gli altri comuni interessati (Castelnuovo del Garda, Lazise, Valeggio sul Mincio).
L’obiettivo è capire se il nuovo casello sia stato progettato in modo tale da intercettare efficacemente i flussi diretti verso il Basso Lagoo, oppure se esista il rischio che una parte consistente del traffico continui a riversarsi sulla viabilità ordinaria, lasciando irrisolti i problemi di Peschiera.
«Abbiamo ritenuto necessario intervenire ora, quando si è ancora in tempo – spiega Gaiulli – per avere certezze sull’effettiva funzionalità del casello anche rispetto al nostro territorio. Non è una posizione di contrapposizione, ma una richiesta di chiarezza e di condivisione, nell’interesse di tutto il sistema del Basso Lago. Gli strumenti che abbiamo a disposizione come amministrazione sono limitati ma non per questo ci abbandoniamo all’immobilismo. Abbiamo messo in campo tutte le nostre risorse per tutelare il Comune dall’eccessiva pressione del traffico e continueremo a farlo».
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