Autonomia, il Consiglio dei ministri dà il via libera agli schemi di intesa preliminare
Redazione
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera agli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, alla presenza dei quattro Governatori Marco Bucci, Attilio Fontana, Alberto Cirio e Alberto Stefani.
Si tratta del primo passo di un percorso istituzionale articolato in due fasi. Il primo step riguarda lafase dei pareri: entro i prossimi 60 giorni è atteso il parere della Conferenza Unificata, seguito entro i successivi 90 giorni dal parere delle Camere, che si esprimeranno con atti di indirizzo. Al termine di questa fase, gli schemi di intesa torneranno in Consiglio dei ministri, dove il Governo predisporrà gli schemi di intesa definitiva da trasmettere alle rispettive Regioni.
Il secondo step prevede la fase delle approvazioni. Le Regioni dovranno approvare l’intesa definitiva e comunicarlo al Governo. Successivamente il Consiglio dei ministri delibererà l’intesa definitiva e un disegno di legge di approvazione entro 45 giorni. Il disegno di legge sarà quindi trasmesso alle Camere con allegata l’intesa, per l’esame e il passaggio definitivo in Parlamento.
L’iter si concluderà con l’approvazione delle intese da parte delle Camere, completando così il percorso di attribuzione previsto.
Stefani: «Il Veneto sceglie la responsabilità, in arrivo 300 milioni per la Sanità»
Il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha evidenziato la centralità della materia LEA “Tutela della salute”, in coordinamento con la finanza pubblica. «L’integrazione dei fondi sanitari integrativi nella spesa sanitaria – ha sottolineato – consentirà di superare le attuali rigidità e, per una regione come il Veneto, potrà tradursi in circa 300 milioni di euro aggiuntivi destinati ai cittadini. Le nuove risorse potranno inoltre migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’ammodernamento del patrimonio edilizio e tecnologico sanitario».

Per quanto riguarda il tema della Protezione civile, Stefani ha evidenziato come le nuove disposizioni prevedono la possibilità per i Presidenti di Regione di emanare ordinanze in deroga e di assumere il ruolo di commissari in caso di emergenze e calamità di carattere nazionale, rafforzando la capacità di risposta tempestiva sui territori.
Sul fronte della previdenza complementare integrativa, il Presidente ha definito la misura “fondamentale per il futuro”, evidenziando come «la Regione potrà diventare parte negoziale per la previdenza integrativa dei propri dipendenti, compresi quelli del servizio sanitario regionale. Un passaggio cruciale per valorizzare il personale sanitario e rafforzare l’attrattività del sistema regionale».
Importanti novità riguardano anche il sistema delle professioni. Le Regioni potranno aggiornare i propri elenchi professionali e riconoscere qualifiche innovative. «In Veneto – ha ricordato il Presidente – circa 20mila operatori economici non sono attualmente inquadrati in categorie adeguate: l’aggiornamento degli elenchi rappresenta quindi un’opportunità concreta per sostenere lo sviluppo economico e l’innovazione».
«Si tratta di iniziative che vanno nella direzione della responsabilità – ha concluso il Presidente – che significa rispondere ai propri territori. Questa è la più grande forma di politica che possiamo adottare».
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Calderoli: «Storica prima volta, ora avanti»
«Per la prima volta da quando si parla di regionalismo, c’è un passaggio ufficiale per l’attuazione concreta dell’Autonomia da parte del Governo e in piena sintonia con le quattro Regioni che hanno avviato il percorso previsto dalla Legge 86/2024. Si tratta di un traguardo storico per il regionalismo, che mai aveva visto l’avvio di un iter istituzionale propriamente detto attraverso degli schemi di intesa, ed è soprattutto una grande emozione personale, perché l’autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi Schemi di intesa all’approvazione definitiva, ma il passo avanti compiuto oggi è veramente decisivo»,osì il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli.
Borchia: «Sempre più vicini all’obiettivo»
«Giornata storica per il Veneto e per la Liga. Con l’approvazione in Cdm delle pre-intese sull’Autonomia si sancisce un passaggio fondamentale nel percorso verso la riforma voluta dai veneti nel 2017. Oggi, grazie al lavoro del ministro Calderoli, alla determinazione del nostro presidente Alberto Stefani, che porta avanti l’impegno di Luca Zaia e alla promessa mantenuta da parte del vicepremier Matteo Salvini, siamo sempre più vicini all’obiettivo: amministrazioni più vicine ai territori, con maggiore efficienza e risposte concrete per i cittadini. Questa è l’Autonomia e andiamo avanti orgogliosamente e concretamente».
Così Paolo Borchia, vicesegretario vicario della Liga Veneta.
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